Ultim’ora

Comunicazione & Giornalismo

  • Prima Notizia 24
  • Roma - Giovedì 8 Ottobre 2026

Napoli tra terra e mare, la sfida digitale passa da turismo, mobilità e sicurezza

Alla Fondazione Banco di Napoli il confronto promosso da Fondazione Italia Digitale e Wind Tre: reti e dati per gestire i flussi urbani e i grandi eventi. Spazio anche all’intelligenza artificiale e alle responsabilità del giornalismo.

Condividi questo articolo

di Marco Silvestri

Una città si misura anche dalla capacità di accogliere chi arriva, accompagnare gli spostamenti di chi la abita e far convivere turismo, lavoro e vita quotidiana. A Napoli, dove porto, aeroporto e patrimonio culturale intrecciano esigenze diverse, la trasformazione digitale diventa una questione concreta: come organizzare meglio i flussi, rendere i servizi più efficienti e affrontare i momenti di maggiore affluenza.

Su questi temi si è concentrata la tappa partenopea di “Le città del possibile. Mare, grandi eventi, sicurezza”, il ciclo di incontri promosso da Fondazione Italia Digitale e Wind Tre. Ospitato alla Fondazione Banco di Napoli, l’appuntamento ha riunito, davanti a una sala gremita, rappresentanti delle istituzioni, imprese, operatori delle infrastrutture ed esperti.

Al centro del confronto, il contributo che connettività e analisi dei dati possono offrire alla gestione della città. La possibilità di conoscere meglio gli spostamenti e le dinamiche urbane apre infatti nuove prospettive per la mobilità, l’accoglienza turistica e la sicurezza, soprattutto durante i grandi eventi. Un terreno sul quale diventa essenziale il coordinamento tra amministrazioni e soggetti che gestiscono reti, trasporti e servizi.

Per Francesco Di Costanzo, presidente di Fondazione Italia Digitale, il percorso nasce dalla volontà di raccontare il digitale come un’infrastruttura ormai fondamentale nella vita dei territori. Napoli, ha spiegato, offre un esempio delle opportunità legate all’integrazione tra reti e competenze, con l’obiettivo di trasformare le sfide del turismo e della logistica in occasioni di sviluppo sostenibile.

Francesca Chiocchetti, Public Affairs Director di Wind Tre, ha sottolineato che la trasformazione digitale è già in corso e può incidere sulla qualità dei servizi e sull’attrattività delle città. Il confronto tra pubblico e privato, nella prospettiva illustrata durante l’incontro, serve a individuare soluzioni capaci di produrre benefici riconoscibili nella vita urbana.

La tavola rotonda “Napoli tra terra e mare: reti, flussi, turismo e patrimonio nell’era digitale” è stata introdotta dai saluti di Emilio Di Marzio per la Fondazione Banco di Napoli, di Francesca Chiocchetti, dell’assessora al Turismo del Comune di Napoli Teresa Armato e dell’assessore alla Transizione digitale della Regione Campania Vincenzo Maraio.

Moderato dal direttore editoriale di Fondazione Italia Digitale Francesco Nicodemo, il dibattito ha coinvolto l’assessore alla Transizione digitale Valerio Di Pietro, Ugo Vestri dell’Autorità di Sistema Portuale, Stefania Matrone di Wind Tre, Flavia Scandone per gli Aeroporti di Napoli e Salerno, Edoardo Imperiale di Campania DIH Rete Confindustria e Nicola Pasquino, docente dell’Università Federico II.

Matrone, Business Change Office Director e Ambassador dell’obiettivo Smart City di Wind Tre, ha richiamato le possibilità offerte dal 5G Standalone nella gestione dei grandi eventi e dagli strumenti di analisi dei dati per comprendere le dinamiche cittadine e supportare le decisioni delle amministrazioni. Nicodemo ha posto l’accento sul coordinamento tra terra e mare, indicando nell’uso delle nuove tecnologie una strada per migliorare accoglienza, vivibilità e sicurezza.

La giornata ha affrontato anche un altro ambito nel quale il digitale sta cambiando strumenti e responsabilità: l’informazione. Il panel “Giornalismo e la sfida dell’AI”, moderato da Raffaella Ferré, ha preso le mosse dalla presentazione di “Verosimile”, il volume di Andrea Pennacchioli pubblicato da Paesi Edizioni.

Insieme all’autore sono intervenuti Vittorio Di Trapani, presidente della FNSI, e Ottavio Lucarelli, presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania. Il confronto ha approfondito l’impatto dell’intelligenza artificiale sul lavoro giornalistico e le sfide deontologiche che accompagnano l’impiego dei nuovi strumenti.

Dalla gestione dei flussi alla produzione delle notizie, l’appuntamento napoletano ha così messo a confronto due dimensioni della stessa trasformazione: le possibilità offerte dalla tecnologia e le decisioni necessarie per tradurle in servizi utili, informazione affidabile e risposte ai bisogni delle persone.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Prima Notizia 24

iscriviti alla newsletter PN24

Ricevi aggiornamenti, notizie, direttamente sulla tua casella email iscrivendoti alla newsletter settimanale Prima Notizia 24.

Iscriviti