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- Firenze - Lunedì 21 Settembre 2026
Nazionale, Mancini presenta la sua seconda avventura azzurra: "Convocati molti giovani per costruire una squadra forte"
Il commissario tecnico parla da Coverciano alla vigilia degli impegni di Nations League. L'obiettivo è chiaro: "Vogliamo vincere e dominare le partite".
Ha preso il via dal Centro Tecnico Federale di Coverciano la seconda esperienza di Roberto Mancini sulla panchina della Nazionale italiana. In vista del lungo ciclo di impegni in Nations League — che vedrà gli azzurri affrontare il Belgio a Roma, la Turchia a Bursa, la Francia a Parigi e nuovamente la Turchia a Bologna —, il commissario tecnico ha tracciato le linee guida del nuovo corso puntando su una spiccata impronta giovanile e su un'identità di gioco precisa.
"Per riconquistare i tifosi dobbiamo fare le cose per bene e riportare l’Italia dove merita" e "voglio una squadra che domini e giochi sempre per vincere", ha esordito il selezionatore durante la conferenza stampa di presentazione. Il tecnico si è detto fiducioso sulla risposta del gruppo: "In questo gruppo ci sono molti giovani che vogliono dare il massimo per la Nazionale. Qualcosa nei prossimi 4 anni porteremo a casa".
Spiegando le ragioni delle scelte di organico, Mancini ha chiarito i criteri che hanno guidato le selezioni per la finestra di settembre: "Ho convocato molti giovani, serviranno per avere squadra forte in futuro", aggiungendo che "ho chiamato giocatori giovani perché così possiamo conoscerli direttamente e avere in futuro una squadra molto forte. Per questo abbiamo convocato più giocatori del solito".
Tra le priorità immediate spicca la condizione atletica: "In questo momento conta chi ha dei minuti nelle gambe perché nelle partite di settembre ci sono sempre delle difficoltà".
Il CT ha poi ribadito le proprie ambizioni alla guida degli azzurri: "Sono qui per vincere il più velocemente possibile. Costruire una squadra con questi giovani mi incuriosisce e sono sicuro che ci toglieremo delle soddisfazioni. Stanno venendo fuori tanti giovani con qualità tecnica e fisica, meglio degli altri anni". Un percorso che per l'allenatore deve passare inevitabilmente attraverso l'entusiasmo: "Un grande piacere è stato tornare a Coverciano. Per vincere bisogna essere una squadra che si diverte e che giocare bene. Nello sport se non ti diverti non riesci a raggiungere i risultati".
Infine, sollecitato dai giornalisti in merito alle vicende istituzionali legate al presidente della FIGC Giovanni Malagò, Mancini ha glissato concentrandosi unicamente sul terreno di gioco: "Malagò è molto tranquillo, noi dobbiamo pensare a far bene e vincere la prima partita col Belgio e non sarà facile".
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