Ultim’ora

Primo Piano

  • Prima Notizia 24
  • Perugia - Giovedì 24 Settembre 2026

Neonato morto dopo il parto: 22 sanitari indagati tra gli ospedali di Foligno e Perugia

Il piccolo Pietro è deceduto a poche ore dalla nascita per gravi complicazioni. La Procura apre un'inchiesta per omicidio colposo per accertare eventuali responsabilità professionali.

Condividi questo articolo

La Procura della Repubblica di Perugia ha iscritto ventidue operatori sanitari nel registro degli indagati con l'ipotesi di reato di omicidio colposo in seguito al decesso del piccolo Pietro, il neonato morto lo scorso 16 settembre a poche ore dalla nascita.

L'atto di garanzia riguarda medici e infermieri delle strutture ospedaliere di Foligno e Perugia che si sono occupati dell'assistenza alla madre trentaduenne e al bambino.

Secondo le prime ricostruzioni, il parto avvenuto all'ospedale di Foligno sarebbe stato caratterizzato da alcune complicanze, concluse con l'impiego della ventosa ostetrica.

Nelle ore successive sono emersi progressivi segnali di sofferenza che hanno indotto i sanitari a disporre il trasferimento d'urgenza presso il reparto di Terapia Intensiva Neonatale dell'ospedale "Santa Maria della Misericordia" di Perugia.

Il neonato è tuttavia giunto nella struttura del capoluogo umbro in condizioni ormai critiche, ed è deceduto nonostante i tentativi di rianimazione effettuati dagli specialisti.

A seguito della denuncia presentata dai genitori, gli inquirenti hanno disposto il sequestro delle cartelle cliniche in entrambi i nosocomi per ricostruire nel dettaglio l'intero percorso assistenziale: dalle fasi del travaglio e del parto alla tempestività della diagnosi di sofferenza, fino alle modalità del trasporto e ai protocolli applicati in terapia intensiva.

L'accertamento decisivo arriverà dall'esame autoptico disposta dal magistrato, chiamato a chiarire se il decesso sia da attribuire a complicanze cliniche non imprevedibili o se sussistano condotte caratterizzate da imperizia, imprudenza o negligenza, verificando se interventi differenti avrebbero potuto salvare la vita al bambino.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Prima Notizia 24

iscriviti alla newsletter PN24

Ricevi aggiornamenti, notizie, direttamente sulla tua casella email iscrivendoti alla newsletter settimanale Prima Notizia 24.

Iscriviti