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  • Roma - Venerdì 9 Ottobre 2026

Olio d'oliva, stime Areté per la campagna 2026/27: in Italia i prezzi dell'extravergine crollano del 47%

Ripresa della produzione in Spagna e ricostituzione delle scorte spingono le quotazioni dell'olio comunitario verso i minimi dal 2022.

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Il mercato dell'olio extravergine di oliva si appresta ad affrontare la nuova campagna 2026/27 registrando un netto ridimensionamento dei listini rispetto ai picchi raggiunti nel recente passato, complice il graduale recupero della materia prima disponibile.

Secondo le ultime rilevazioni condotte dalla società di analisi Areté, nell'ultimo anno le quotazioni del prodotto italiano hanno subito una contrazione del 47%, mentre a livello europeo i prezzi dell'extravergine sono ritornati sui valori più bassi registrati dal 2022 a oggi.

L'assestamento verso il basso ha comportato anche una drastica riduzione del differenziale di prezzo tra il prodotto nazionale e quello comunitario, con la forbice che si è ristretta dai 5.300 euro per tonnellata segnati a giugno 2024 a poco più di 900 euro per tonnellata nel mese di settembre 2026.

A guidare il ridimensionamento delle quotazioni è stato anzitutto il progressivo ripristino delle scorte a seguito di due annate segnate da pesanti deficit di produzione.

Ad alimentare il trend ribassista concorrono inoltre le prime valutazioni ufficiali sulla produzione della Spagna per la stagione 2026/27, stimate a circa 1,6 milioni di tonnellate, valore in aumento del 29% rispetto alla campagna precedente che riporta le scorte iniziali iberiche ai livelli massimi dal biennio 2021/22. Permangono tuttavia differenti fattori di variabilità sul quadro complessivo.

Le precipitazioni e le condizioni meteorologiche delle prossime settimane risulteranno determinanti per stabilire la resa effettiva delle olive in Spagna, a fronte di contrazioni sul fronte produttivo attese sia in Italia che in Tunisia.

Parallelamente, il calo dei listini al dettaglio potrebbe innescare un recupero nei consumi dopo il prolungato periodo di contrazione della domanda, pur in un contesto in cui non si escludono nuove oscillazioni dei prezzi legate all'andamento climatico e alla tenuta delle quotazioni da parte dei produttori spagnoli.

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