
- Prima Notizia 24
- Bari - Martedì 26 Maggio 2026
Omicidio e riciclaggio: maxi blitz antimafia tra Italia e Albania,
Imponente operazione internazionale all'alba coordinata da Eurojust tra la Direzione Distrettuale Antimafia di Bari e i magistrati di Tirana. Le indagini di DIA e Squadra Mobile non solo hanno fatto luce sull'esecuzione di Francesco Diviesti a Canosa di Puglia, ma hanno anche sradicato una holding criminale specializzata nel ripulire oltre confine fiumi di denaro contante proveniente dall'Italia.
di Adriano Cutonilli
Una vasta rete criminale transnazionale dedita al riciclaggio di capitali illeciti è stata smantellata alle prime luci dell'alba grazie a un'imponente operazione congiunta tra le autorità inquirenti italiane e albanesi.
Il maxi blitz antiterrorismo e antimafia è il risultato di un'azione coordinata tra la Direzione Distrettuale Antimafia di Bari e la Procura Speciale Anticorruzione e Criminalità Organizzata di Tirana (SPAK), sotto l'egida e la supervisione dell'organismo europeo Eurojust.
L'inchiesta non ha soltanto inferto un colpo durissimo ai flussi finanziari clandestini tra le due sponde dell'Adriatico, ma ha consentito anche di imprimere una svolta decisiva a un grave fatto di sangue rimasto irrisolto per mesi in territorio pugliese. Le serrate indagini, sviluppate sul campo dagli investigatori della Direzione Investigativa Antimafia di Bari insieme agli agenti della Squadra Mobile di Andria, hanno infatti permesso di fare piena luce e individuare i responsabili del brutale omicidio di Francesco Diviesti, l'uomo freddato in un agguato a Canosa di Puglia il 25 aprile 2025.
I riscontri balistici, i pedinamenti e le intercettazioni raccolte attorno a questo episodio di cronaca nera si sono progressivamente intrecciati con i canali di movimento del denaro, portando gli inquirenti a mappare le attività di una vera e propria holding criminale radicata saldamente nella capitale albanese.
Il gruppo strutturato a Tirana era specializzato nel riciclaggio internazionale di ingenti somme di denaro contante. I capitali accumulati illecitamente in Italia venivano periodicamente trasferiti e reimmessi nel circuito economico legale del "Paese delle Aquile".
La complessa architettura finanziaria della consorteria è stata ricostruita nei dettagli dalla DIA barese, che ha potuto beneficiare della collaborazione attiva delle forze di polizia d'oltreadriatico e del supporto strategico fornito dall'Ufficio dell’Esperto per la Sicurezza a Tirana. I dettagli operativi e i provvedimenti restrittivi a carico degli indagati verranno formalizzati nelle prossime ore dalle procure dei due Paesi.
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