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  • Bergamo - Lunedì 5 Ottobre 2026

Omicidio Yara Gambirasio, no della Corte d'Assise a nuove analisi dei reperti per Bossetti

Respinta la richiesta dei legali del muratore di Mapello, collegato dal carcere di Bollate. La difesa annuncia ricorso.

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La Corte d'Assise di Bergamo ha respinto l'istanza avanzata dai legali di Massimo Bossetti per effettuare nuovi accertamenti analitici sui reperti e sui campioni biologici ancora conservati nell'ambito dell'inchiesta sull'omicidio di Yara Gambirasio, la tredicenne scomparsa da Brembate di Sopra il 26 novembre 2010.

La decisione dei giudici è giunta a poche ore dalla conclusione dell'udienza per l'incidente di esecuzione, tenutasi alla presenza della pubblico ministero Letizia Ruggeri, titolare dello storico fascicolo d'indagine.

Il cinquantacinquenne di Mapello, condannato all'ergastolo in via definitiva nel 2018 per il delitto, ha assistito al procedimento collegato in videoconferenza dalla struttura penitenziaria di Bollate.

Gli avvocati difensori Claudio Salvagni e Paolo Camporini avevano sollecitato la rianalisi del materiale repertato facendo leva sui nuovi dettagli emersi dall'esame dei documenti e dei rilievi fotografici ad alta risoluzione prodotti a suo tempo dal Ris di Parma.

A fronte del verdetto di rigetto, i legali del muratore hanno già confermato l'intenzione di impugnare il provvedimento nelle sedi opportune.

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