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  • Roma - Mercoledì 7 Ottobre 2026

Ostia sale sul ring d’Europa: 300 atleti e cinque cinture al femminile per The R.O.M.A.

Dal 9 all’11 ottobre il PalaPellicone ospita la sesta edizione dei Campionati Europei WMO di Muay Thai, con delegazioni da oltre 20 Paesi. Sabato sera il galà internazionale: otto incontri, cinque titoli e le atlete al centro delle sfide per le cinture.

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di Luca Ferrante

Cinque cinture da conquistare, otto incontri nella serata di gala e circa 300 atleti attesi per un fine settimana che porterà a Ostia agonismo, tradizione marziale e confronto internazionale. Dal 9 all’11 ottobre il PalaPellicone, sede del centro tecnico della FIJLKAM, accoglierà la sesta edizione dei WMO Muay Thai European Championships, dopo l’ultima rassegna disputata in Spagna.

Il momento più atteso arriverà sabato 10 ottobre con “The R.O.M.A. – The Ring Of Martial Arts”, il gran galà che avrà nelle cinque sfide titolate femminili il cuore del programma. Quattro cinture avranno valore internazionale, mentre una assegnerà il titolo italiano WKA di K-1. A completare la serata saranno altri tre incontri, per una card che metterà a confronto atleti italiani e stranieri.

La manifestazione riunirà competizioni Amateur, Pro-Am e professionistiche, affiancando alla Muay Thai il Muay Boran e il Krabi Krabong. Una proposta che punta a raccontare gli sport da combattimento anche attraverso le loro radici, oltre alla dimensione agonistica del ring.

A coordinare l’organizzazione è WMO Italia, con il referente nazionale e direttore organizzativo Mauro Magliocchetti, affiancato da Valeria Grandi, presidente della ASD WMO Italia. L’evento gode del patrocinio dell’Ente di promozione sportiva Libertas e dell’APS FE.NA.L.C., con il supporto di Amazing Thailand, il marchio ufficiale di promozione turistica della Thailandia creato dalla Tourism Authority of Thailand, TAT.

La cornice internazionale è quella della WMO – World MuayThai Organization, che riconosce competizioni e titoli nazionali, continentali e mondiali e comprende percorsi agonistici che vanno dal settore Amateur al professionismo. Gli incontri Pro-Am e Pro si svolgeranno sotto la sua egida, mentre i match Amateur di Muay Boran faranno riferimento alla WMBF – World Muay Boran Federation. Fondata dal Grand Master Chinawut Sirisompan, quest’ultima organizzazione tutela, insegna e promuove l’antica arte marziale thailandese dalla quale discende la moderna Muay Thai.

Accanto all’Italia, Paese ospitante, sono attese delegazioni da oltre 20 Paesi europei ed extraeuropei. Tra le adesioni già annunciate figurano Spagna, Francia, Germania, Cipro, Galles, Inghilterra, Svizzera, Scozia, Portogallo, Irlanda, Ucraina, Ungheria, Slovenia, Grecia, Romania e Belgio, oltre a Israele, Tunisia ed Etiopia.

Per gli atleti dei settori Amateur e Pro-Am, la tre giorni rappresenterà anche un’occasione per misurarsi nelle categorie che accompagnano il passaggio verso il professionismo. Sabato, dalle 16 alle 20, il programma prevede i Pro-Am Championships, con incontri maschili e femminili in tutte le categorie di peso, prima del galà serale.

Cancello-Pozidou, la prima cintura europea

Ad aprire il capitolo delle sfide titolate sarà il confronto per il WMO European Title di Muay Thai nella categoria Mini Flyweight, 105 libbre, corrispondenti al limite di 47,627 chilogrammi. La campana Valentina Cancello, 18 anni, affronterà la cipriota Sveta Pozidou, 33 anni: un incrocio tra una giovane italiana in crescita e un’avversaria più esperta.

Cancello arriva all’appuntamento dopo il debutto dello scorso 28 agosto al Lumpinee Stadium di Bangkok, nel circuito ONE Championship, contro la thailandese Fahlab Nakhonsawan Sports School. Il match si è concluso con una sconfitta ai punti per decisione unanime, ma la prova ha offerto indicazioni positive sul carattere e sulla maturità dell’italiana.

Nel corso dell’incontro, Cancello ha trovato il bersaglio con i pugni e con efficaci teep alti, i calci frontali della Muay Thai, mettendo in difficoltà l’avversaria in più occasioni. Un’esperienza internazionale significativa, che ora precede la possibilità di competere per una cintura europea davanti al pubblico di casa.

Lo Verso contro Haase: esperienza a confronto

Il secondo appuntamento titolato sarà nella categoria Super Flyweight WMO di Muay Thai, al limite delle 115 libbre, pari a 52,163 chilogrammi. Sul ring salirà la torinese Giada Lo Verso, 24 anni, con un record di 27 vittorie, otto sconfitte e un pareggio.

Di fronte avrà la tedesca Angelique “Noi” Haase, 41 anni, originaria di Berlino, che ha disputato 17 incontri conquistando 11 successi. Per Lo Verso sarà un confronto con un’atleta esperta, in una serata che offre alle protagoniste italiane una vetrina internazionale.

Malatesta cerca il titolo davanti al pubblico romano

La terza cintura europea WMO sarà assegnata nella categoria Featherweight, 126 libbre, con limite a 57,153 chilogrammi. A contendersela saranno la romana Rachele Malatesta, 19 anni, e Jennifer “Jenny Vettom” Paul, 32 anni, ucraina originaria di Avdiivka, città industriale della regione di Donetsk, nel Donbass, oggi residente ad Atene, dove vive e si allena.

Malatesta, pur giovanissima, ha già maturato un’esperienza di 43 combattimenti, dei quali 23 disputati in Thailandia e altri cinque all’estero. Jenny Vettom presenta invece un bilancio di 10 vittorie in 16 incontri. Per l’atleta capitolina, la sfida avrà anche il significato di un appuntamento di alto livello davanti al proprio pubblico.

Goio-Chiarini, il derby italiano di K-1

Il quarto titolo porterà sul ring il K-1, con la cintura italiana della WKA – World Kickboxing Association nella categoria femminile Featherweight fino a 52 chilogrammi, equivalenti a circa 114,6 libbre.

A giocarsi il titolo saranno la romana Martina “The Diamond” Goio e la toscana Sofia Chiarini. Un confronto tutto italiano che affiancherà la kickboxing alle sfide di Muay Thai, ampliando il programma tecnico del galà.

Lysphael-Ulfig, la sfida rinviata approda a Roma

Il quinto titolo sarà una cintura Internazionale WMO di Muay Thai nella divisione Mini Flyweight, al limite di 47,627 chilogrammi. A contendersela saranno Garenne Ahweafa Morgane Lysphael, atleta di base a Malta, e la britannica Sybilla Ulfig.

Originaria della Francia, Lysphael vive e si allena a Malta con la Malta Fight Co.. Ha conquistato diversi titoli internazionali, tra cui la cintura Rage Kombat, e si presenta a Roma con un bilancio complessivo tra dilettantismo e professionismo di cinque vittorie e una sconfitta. Tra le sue caratteristiche spicca la potenza dei colpi, costruita anche attraverso precedenti esperienze nel pugilato.

Ulfig, inglese di origini polacche, rappresenta l’Hussars Fight Team di Kenilworth, nei pressi di Coventry, e conta tre successi e tre sconfitte. Predilige il lavoro dalla media distanza, con combinazioni brevi e uscite dopo lo scambio, cercando di entrare senza esporsi eccessivamente ai colpi dell’avversaria.

Il confronto era stato inizialmente fissato per il 5 settembre a The Hangar di Wolverhampton, nell’ambito delle War Fight Series. Dopo il rinvio, è stato inserito nel programma romano del 10 ottobre.

A completare gli otto incontri di The R.O.M.A. saranno tre sfide maschili: il senegalese Gaye Mamadou contro l’italiano Andrea Pietrosanto, nel K-1, sulla distanza di tre riprese da due minuti e al limite degli 81 chilogrammi; Valerio Pernaselci, italiano, contro Nikola Preci, dalla Grecia, nella Muay Thai, con tre riprese da tre minuti a 75 chilogrammi; il guineano Mamadou Yero Bah contro l’italiano Filippo Meoni, sempre nella Muay Thai, su tre riprese da tre minuti e al limite dei 65 chilogrammi.

Nel corso della manifestazione troverà spazio anche il Krabi Krabong, arte marziale thailandese che impiega armi tradizionali come spade e bastoni. La sua presenza aggiungerà una componente storica e culturale a un programma costruito per avvicinare il pubblico tanto alla competizione quanto alla tradizione delle discipline proposte.

Palazzo: «Valori, regole e rispetto per i giovani»

Sul significato dell’appuntamento è intervenuta Elena Palazzo, assessore allo Sport, Turismo e Ambiente della Regione Lazio:

«Il Lazio vuole essere sempre più protagonista nello sport, non solo attraverso i grandi eventi, ma anche sostenendo quelle discipline che hanno la capacità di trasmettere ai giovani valori, regole e rispetto. Ospitare a Ostia i Campionati Europei WMO di Muay Thai significa portare nel nostro territorio un appuntamento di grande livello internazionale e allo stesso tempo valorizzare una disciplina che insegna impegno e sacrificio. È significativo, inoltre, che il grande galà del 10 ottobre sia interamente dedicato a sfide femminili: è un messaggio importante di partecipazione, talento e pari opportunità nello sport».

La centralità delle atlete si tradurrà, nel programma, nelle cinque sfide per le cinture, affiancate dagli altri tre incontri della serata.

Magliocchetti: «Un punto di incontro tra dilettanti e professionisti»

L’obiettivo degli organizzatori è costruire un appuntamento capace di collegare i diversi livelli del movimento, offrendo agli atleti un contesto internazionale di confronto.

«Questo galà degli sport da combattimento vuole essere molto più di una competizione – ha dichiarato Mauro Magliocchetti, referente italiano WMO e direttore organizzativo dell’evento –. Vogliamo costruire un appuntamento capace di riunire atleti, sigle nazionali/internazionali, tecnici e pubblico, creando un vero punto di incontro tra il settore dilettantistico, il Pro-Am e il professionismo. La presenza di circa 300 atleti e di delegazioni provenienti da Europa e Paesi extraeuropei conferma la dimensione internazionale che vogliamo dare al progetto, grazie al supporto strategico della World MuayThai Organization, di cui siamo referenti diretti sul territorio nazionale».

Caiazzo: «Le arti marziali sono veicoli di crescita etica»

A sottolineare il valore sociale della manifestazione è anche Fabio Caiazzo, consigliere di Sport e Salute S.p.A.:

«Esprimo grande soddisfazione per i Campionati Europei WMO di Muay Thai al PalaPellicone di Ostia, evento che sposa i principi istituzionali di Sport e Salute legati alla promozione dello sport di base ad alto livello competitivo e ai temi della inclusività e della diplomazia sportiva. Nel ruolo di Consigliere di Sport e Salute ho il dovere, ma soprattutto l’obbligo, di divulgare questa cultura. Le arti marziali rappresentano straordinari veicoli di crescita etica, fondati sul rispetto reciproco e sulla rigorosa osservanza del fair play. Accogliere a Roma oltre 300 atleti da più di 20 Paesi, unendo le categorie giovanili Amateur all’élite professionistica, evidenzia la funzione sociale dello sport come strumento di coesione e parità, splendidamente testimoniata dal gran galà femminile in programma sabato sera 10 ottobre. Un plauso speciale a WMO Italia per questo virtuoso esempio di sinergia internazionale e valorizzazione territoriale in ambito sportivo».

Al fianco di Amazing Thailand, sosterranno la tre giorni Job Experience, Impera Lux Factory Lab, Salesmart s.r.l., Bio Solare 3, Bellotti consulente patrimoniale, Ceramiche Iannoni, Studio legale Tozzi, Studio dentistico Tozzi, Bortone centro copie 2.0, Agenzia Marcoccia consulenze automobilistiche e Risto Nonna.

Dal percorso dei dilettanti alle ambizioni dei professionisti, il PalaPellicone accoglierà così tre giorni di incontri e storie sportive. Sabato sera, con cinque cinture affidate ad altrettante sfide femminili, saranno soprattutto le atlete a contendersi il centro della scena.

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