
- Prima Notizia 24
- Roma - Martedì 13 Ottobre 2026
PA, Zangrillo: "Impegno mantenuto su Sicurezza e Difesa, al via il tavolo sulla previdenza dedicata"
Il ministro per la Pubblica amministrazione avvia il confronto interministeriale con 39 sigle rappresentative per 430mila comparti in uniforme: "Non parole ma fatti concreti".
A tre mesi dalla sigla del contratto collettivo per il triennio 2025-2027, il Governo dà il via al tavolo interministeriale per affrontare i nodi previdenziali legati al personale delle forze dell'ordine e delle forze armate.
L'avvio delle trattative è stato annunciato dal ministro per la Pubblica amministrazione, Paolo Zangrillo, che ha sottolineato il rispetto dei tempi concordati con il settore.
"Gli impegni assunti con le donne e gli uomini che ogni giorno garantiscono la sicurezza del nostro Paese non possono restare soltanto parole. Devono tradursi in fatti concreti. Come promesso in occasione della firma del rinnovo contrattuale 2025-2027 del Comparto Sicurezza e Difesa, entro 90 giorni abbiamo avviato il confronto interministeriale per affrontare le questioni previdenziali ancora aperte", ha dichiarato il ministro.
Il tavolo di lavoro vedrà la partecipazione dei delegati di sei dicasteri e di 39 organizzazioni sindacali e associazioni professionali a carattere sindacale tra le forze armate e di polizia.
Al centro delle discussioni ci sarà il superamento dei limiti di accesso al pensionamento e il riconoscimento della peculiarità operativa del comparto: "È un passaggio importante, che riguarda il futuro di circa 430 mila donne e uomini in uniforme e nasce dalla consapevolezza che chi dedica la propria vita alla sicurezza degli altri, affrontando quotidianamente responsabilità, rischi e sacrifici, merita tutele all'altezza della specificità del proprio servizio. Vogliamo individuare soluzioni concrete alle criticità previdenziali legate agli attuali limiti di accesso al pensionamento, attraverso un confronto serio e costruttivo con le rappresentanze del personale", ha rimarcato Zangrillo.
Il titolare di Palazzo Vidoni ha infine rivendicato l'orientamento strategico dell'esecutivo sulla tutela dei lavoratori pubblici in divisa: "Dopo aver garantito continuità ai rinnovi contrattuali, proseguiamo dunque lungo un percorso che mette al centro le persone, i loro diritti e le loro prospettive future. Perché riconoscere il valore di chi serve lo Stato significa accompagnarlo non soltanto durante la vita lavorativa, ma anche nel momento in cui termina il proprio servizio. È una questione di rispetto e di responsabilità. Più tutele per chi ci tutela: non uno slogan, ma un impegno che continuiamo a tradurre in azioni concrete".
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