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  • Roma - Lunedì 1 Giugno 2026

Papa Leone XIV agli scout europei: "L'umanità è confusa e delusa, costruite un'Europa dei popoli e non degli affari"

Papa Leone XIV, durante un'udienza in Vaticano con l'Associazione Italiana Guide e Scouts d’Europa Cattolici, ha lanciato un messaggio di speranza, sottolineando il ruolo delle nuove generazioni come costruttori del futuro e ha evidenziato l'importanza del messaggio cristiano per affrontare le incertezze della società moderna.

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La guida spirituale della Chiesa Cattolica lancia un forte messaggio di speranza e un richiamo ai valori fondanti della solidarietà continentale, indicando nelle nuove generazioni i veri costruttori del futuro.

Nel corso di un'udienza speciale svoltasi in Vaticano, Papa Leone XIV ha accolto i rappresentanti e i ragazzi dell'Associazione Italiana Guide e Scouts d’Europa Cattolici, elogiando il loro costante impegno educativo e sociale nel contesto odierno.

Il Pontefice ha voluto sottolineare la centralità del messaggio cristiano come bussola per orientarsi all'interno delle profonde incertezze che caratterizzano la società moderna, dichiarando che “il Vangelo è ben più di un libro: è la persona stessa di Cristo, buona notizia per un’umanità confusa, illusa, delusa da molti mali”.

Il discorso del Santo Padre si è poi focalizzato sulle grandi sfide internazionali, esortando il movimento giovanile a mantenere uno sguardo aperto oltre i confini nazionali, valorizzando le radici comuni dei popoli del vecchio continente. “In questa fase storica così complessa, apprezzo anche la vostra scelta di coltivare come associazione la dimensione dell’europeismo – ha proseguito Leone – non a livello politico, ma culturale, rinnovando l’impegno a costruire un’Europa dei popoli, non solo degli affari, unita dai più alti valori dell’umanesimo cristiano”.

Nelle parole del Papa vi è dunque il chiaro invito a non ridurre le istituzioni e i rapporti comunitari a una mera questione di scambi mercantili o burocratici, bensì a riscoprire una forte fratellanza ideale. Un passaggio significativo della riflessione pontificia è stato dedicato all'analisi del percorso educativo offerto dall'associazione, di cui è stata difesa l'efficacia metodologica e l'impostazione tradizionale. 

“Il metodo scout – ha sottolineato ancora il Pontefice – mette al centro la persona, curandone tutti gli aspetti relazionali e la ricchezza umana. La scelta pedagogica della vostra Associazione si esprime, al riguardo, nell’educare in distinte sezioni maschili e femminili, per dedicare ai ragazzi e alle ragazze un’attenzione specifica. Esplorare in questo modo le caratteristiche fondanti dell’essere donna e dell’essere uomo è una dinamica propedeutica all’incontro autentico e consapevole con l’altro, che può favorire la reciproca maturazione. La formazione di buoni cristiani e buoni cittadini rappresenta il fine del metodo scout, realizzato attraverso l’intesa pedagogica dei capi con ogni ragazza e ragazzo nelle varie tappe del percorso”.

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