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  • Roma - Venerdì 2 Ottobre 2026

Patrimonio edilizio: La riqualificazione energetica come occasione di sviluppo

Se ne è discusso in un convegno promosso da Knauf Insulation Italia con il contributo organizzativo di Pilat & Partners, a cui hanno preso parte politici e operatori del settore

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"La riqualificazione energetica del patrimonio edilizio: un'occasione da non perdere per lo sviluppo di una filiera di qualità", questo il titolo del convegno svoltosi mercoledì 30 settembre 2026, presso la Sala Igea del prestigioso Istituto Treccani.

Promosso da Knauf Insulation Italia con il contributo organizzativo di Pilat & Partners, l'iniziativa è stata l'occasione per un momento di confronto tra istituzioni e filiera sulla sfida che attende il settore edilizio italiano, chiamato nei prossimi anni a recepire due direttive europee destinate a modificarne in profondità i consumi energetici e l'impatto ambientale.

Ad aprire i lavori Simone Campoli, General Manager di Knauf Insulation Italia, che ha presentato il testo al centro del confronto: un decalogo di raccomandazioni normative e finanziarie, frutto di quattro workshop preparatori, per accelerare il recepimento delle direttive europee.

Un lavoro costruito insieme a un'ampia rappresentanza del settore, nella convinzione che “l'efficientamento energetico non è una tecnologia, è un approccio sistemico”.

Il primo panel, moderato da Alberto Ermelli Cupelli, Public Affairs di Knauf Insulation, si è soffermato su punti di forza e criticità della filiera italiana e sugli effetti industriali e occupazionali attesi dalle direttive, indicando nel PNRE - Piano Nazionale di Ristrutturazione degli Edifici, lo strumento per attivare una domanda qualificata e innovativa.

Il Ministro per gli Affari Europei, il PNRR e le Politiche di Coesione Tommaso Foti – intervenuto con un videomessaggio – ha sottolineato come l'obsolescenza del patrimonio edilizio renda la transizione energetica un tema di interesse sociale, industriale e territoriale.

Sulla stessa linea il senatore Guido Castelli, Commissario straordinario alla ricostruzione sisma 2016, ha sottolineato che le maggiorazioni introdotte per gli interventi orientati al risparmio energetico riguarderanno anche i beni vincolati, anche il deputato Agostino Santillo, vicepresidente della Commissione Ambiente della Camera, ha evidenziato quanto l’efficientamento energetico degli edifici si leghi al contrasto della povertà energetica.

Paolo Casalino, Direttore Generale per la politica industriale del MIMIT, si è invece concentrato sulla necessità di trasformare il recepimento delle direttive in un'opportunità di politica industriale, fondata su protezione, promozione, incentivazione e semplificazione, richiamando il ruolo del futuro Fondo europeo per la competitività.

Mario Giordano, Chair European Alliance to Save Energy, ha richiamato infine la necessità di un approccio sistemico che tenga insieme efficienza energetica, rinnovabili ed elettrificazione, sottolineando come le imprese abbiano bisogno di tempi certi sul recepimento della EPBD per pianificare i propri investimenti.

Il secondo panel, moderato da Gianni Todini, direttore di Askanews, ha spostato il confronto sulle coperture finanziarie necessarie a una transizione coerente con l'obiettivo di neutralità al 2050 fissato dalla direttiva EPBD IV.

Virginio Trivella, Coordinatore Scientifico Rete Irene e Consigliere Assimpredil Ance, ha evidenziato come gli attuali strumenti di incentivazione siano scollegati tra loro, sollecitando un intervento immediato già con la prossima legge di bilancio.

Anche Ilde Gaudiello, Dirigente della Divisione Efficienza energetica e fonti rinnovabili termiche del MASE, ha illustrato il lavoro del Ministero per trasformare il Fondo Nazionale per l'efficienza energetica in un'infrastruttura finanziaria stabile, capace di attrarre investimenti privati.

Ferdinando Cattaneo, PA e Technical Marketing Manager di Knauf Insulation, si è concentrato su alcune raccomandazioni del decalogo, evidenziando come la combinazione tra riqualificazione ambiziosa dell'involucro e sistemi di riscaldamento decarbonizzati garantisca la maggiore riduzione dei consumi, e ricordando che nel confronto tra soluzioni occorre “considerare quella che è la vita utile delle varie tecnologie perché se non facciamo così faremo solo un confronto parziale”.

Ampio il contributo del mondo parlamentare. Il deputato Nicola Procaccini, co-Presidente del gruppo ECR, attraverso un video messaggio, ha chiesto misure più graduali e calibrate sulle specificità nazionali, mentre il collega Massimo Milani, segretario della commissione ambiente della Camera, ha posto l'accento sull'assenza di coperture finanziarie europee dedicate.

Per Vinicio Peluffo, Vicepresidente della Commissione Attività Produttive di Montecitorio, la strada passa dalla defiscalizzazione dei proventi ETS e da un quadro normativo stabile per le imprese; un percorso che, secondo Luca Squeri, segretario della stessa Commissione, dovrà rispettare il principio di neutralità tecnologica e valorizzare il ruolo delle bioenergie.

Ai lavori ha contribuito inoltre Adolfo Urso, Ministro delle Imprese con un messaggio scritto, che ha richiamato il piano Casa Italia e il Libro bianco Made in Italy 2030 tra le iniziative del Governo a sostegno della filiera.

Le conclusioni sono state affidate ad Alberto Ermelli Cupelli, che ha rinnovato “la disponibilità del tessuto produttivo italiano a investire sulla transizione” e indicato due condizioni abilitanti per rendere efficaci gli incentivi: “il ripristino di una circolazione del credito limitata alle sole famiglie incapienti e un'estrema efficacia degli investimenti garantiti dalla clausola di flessibilità di 14 miliardi per energia e case green, necessaria a rientrare da una misura finanziata interamente a debito”.

L'incontro ha confermato così l'importanza di un dialogo strutturato tra istituzioni e filiera, in una fase in cui la riqualificazione del patrimonio edilizio rappresenta non solo un obbligo europeo, ma un'opportunità concreta per la competitività industriale, l'occupazione e il contenimento dei costi energetici delle famiglie.

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