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  • Prima Notizia 24
  • Reggio Emilia - Giovedì 15 Ottobre 2026, 15:50

Perseguitava l'ex compagna dal 2018, scatta il braccialetto elettronico per un 39enne nel Reggiano

Disposto dal gip di Reggio Emilia il divieto di avvicinamento a un chilometro dalla vittima. La donna costretta per anni a vivere nell'ansia e con le tapparelle abbassate.

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Una prolungata scia di molestie, appostamenti e controlli asfissianti andata avanti per oltre otto anni si è conclusa con l'applicazione della misura cautelare del divieto di avvicinamento e l'imposizione del braccialetto elettronico nei confronti di un trentanovenne residente a Correggio, nel Reggiano.

Il provvedimento è stato notificato dai Carabinieri della locale stazione su disposizione del giudice per le indagini preliminari, nell'ambito di un fascicolo coordinato dalla Procura reggiana che vede l'uomo indagato con l'accusa di atti persecutori aggravati.

La misura impone al trentanovenne di mantenere una distanza di almeno mille metri dalla vittima, una cinquantenne residente nello stesso comune, oltre al divieto assoluto di frequentare i luoghi abitualmente frequentati dalla donna e di stabilire qualsiasi forma di contatto, compresi quelli telefonici, telematici o mediati da terze persone.

Le indagini, avviate a seguito della denuncia presentata dalla persona offesa, hanno permesso di ricostruire una condotta persecutoria iniziata nel 2018 e proseguita ininterrottamente anche dopo l'interruzione della relazione affettiva.

Sfruttando la vicinanza delle rispettive abitazioni, l'uomo avrebbe attuato un capillare controllo sugli spostamenti della donna, inviando una mole ingente di messaggi a sfondo sessuale.

Per eludere i reiterati blocchi telefonici impostati dalla vittima, l'indagato avrebbe utilizzato almeno sette utenze diverse e molteplici account sui social network, ricorrendo spesso alla messaggistica con cancellazione automatica.

Gli accertamenti hanno inoltre evidenziato episodi di esibizionismo e l'esecuzione di visure presso il Pubblico Registro Automobilistico per risalire alle identità dei proprietari dei veicoli in sosta nei pressi dell'abitazione della cinquantenne al fine di importunarli.

A causa del clima di oppressione, la vittima è stata costretta a modificare radicalmente il proprio stile di vita, rinunciando ad uscire e vivendo stabilmente all'interno di casa con le tapparelle abbassate. Il procedimento penale versa attualmente nella fase delle indagini preliminari.

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