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  • Roma - Mercoledì 7 Ottobre 2026

Peste in Siberia, pressione degli Usa su Mosca per il decesso nella struttura di ricerca. Il Cremlino: "Non abbiamo ricevuto richieste"

Nota diplomatica del Dipartimento di Stato sul caso della ricercatrice morta ad Irkutsk. Rubio sollecita la condivisione dei dati sanitari, ma Peskov smentisce passi ufficiali da Washington. Trump: "Parlerò con Putin".

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Cresce la tensione diplomatica tra Washington e Mosca attorno al giallo del decesso registrato in un laboratorio siberiano specializzato nello studio della peste polmonare e alle conseguenti misure di quarantena adottate nell'area.

Attraverso una demarche (nota, ndr) diplomatica inviata al Cremlino, il Dipartimento di Stato americano ha esortato formalmente le autorità russe a rispettare gli obblighi internazionali di comunicazione in materia di tutela della salute pubblica, contestando la scarsità di informazioni dettagliate fornite sulla morte della ricercatrice Daria Shipilova. Lo riferisce il Wall Street Journal, basandosi su quanto detto da alcuni funzionari, secondo cui Mosca ha fornito scarse informazioni in merito all'accaduto.

A quattro giorni dal decesso della donna, le autorità russe non hanno ancora confermato la causa esatta della morte, limitandosi a parlare di una polmonite. L'assenza di dati ufficiali ha alimentato il timore che l'attività svolta all'interno del centro di ricerca di Irkutsk possa aver comportato l'esposizione accidentale a un patogeno ad alta letalità.

Secondo quanto previsto dal Regolamento Sanitario Internazionale del 2005, i Paesi aderenti sono tenuti a segnalare all'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), entro ventiquattro ore, qualunque potenziale emergenza sanitaria pubblica di rilevanza globale, condividendo i riscontri di laboratorio e i protocolli di contenimento attivati.

Sul punto è però arrivata la secca smentita da parte russa. Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha dichiarato, secondo quanto riporta Interfax, di non essere a conoscenza dell'iniziativa diplomatica statunitense: "Non ho informazioni a riguardo", ha risposto Peskov ai giornalisti che chiedevano conto della sollecitazione rivelata dal Wall Street Journal. 

Sul caso è intervenuto anche il segretario di Stato americano Marco Rubio, in missione in Islanda per i dossier sulla sicurezza artica, definendo "ancora piuttosto limitate" le informazioni condivise da Mosca. "Esortiamo la Russia a essere trasparente e a condividere maggiori informazioni con il mondo, affinché tutti noi possiamo reagire in modo adeguato e appropriato", ha affermato Rubio. "Forse non c'è nulla di grave. Forse la questione è più seria di quanto pensassimo. Non lo sappiamo". Sulla vicenda ha preso la parola anche il presidente statunitense Donald Trump, che ha riferito ai media di aver programmato un contatto telefonico "a breve" con l'omologo russo Vladimir Putin per affrontare l'emergenza.

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