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  • Milano - Venerdì 2 Ottobre 2026

Piazza Affari archivia la seduta in positivo (+0,49%): la spinta di Stm e Prysmian bilancia le vendite su Tim e banche

In netto miglioramento lo spread Btp-Bund, che scende a 114,6 punti con rendimenti in calo.

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Giornata di cauto riscatto per la Borsa italiana, che chiude la sessione in territorio positivo mettendo a segno un parziale rimbalzo dopo il pesante ribasso di oltre due punti percentuali di ieri. 

A guidare il cambio di passo sui listini europei è stato il clima di rinnovata fiducia innescato dai dati sul mercato del lavoro negli Stati Uniti: le nuove buste paga nei settori non agricoli sono cresciute di sole 29mila unità a settembre, a fronte delle 90mila stimate dagli analisti, un rallentamento che allontana l'ipotesi di nuovi stretta sui tassi d'interesse da parte della Federal Reserve.

In questo contesto, l'indice Ftse Mib ha guadagnato lo 0,49% attestandosi a quota 50.483 punti, mentre si è registrato un sensibile allentamento della pressione sul debito sovrano, con lo spread tra Btp e Bund in forte contrazione da 126 punti di apertura fino a 114,6 punti base e il rendimento del decennale italiano in discesa di 8,6 punti al 4,6%.

A trascinare il listino principale milanese è stato il comparto tecnologico e industriale, in sintonia con il rally del settore a livello globale. La maglia rosa della giornata è andata a Stm, maglia rosa con un rialzo del 6,67%, affiancata dalle ottime prestazioni di Technoprobe (+5,99%) e Prysmian (+3,96%).

Acquisti diffusi si sono concentrati anche su Buzzi (+1,58%), Lottomatica (+1,56%), Enel (+1,51%) e Cucinelli (+1,49%), mentre tra i colossi dell'automotive Stellantis ha chiuso in salita dello 0,88% e Ferrari ha registrato un progresso più contenuto dello 0,44%.

Sul fronte opposto, si sono rilevate consistenti vendite su Tim, che ha ceduto il 2,45% nonostante la promozione a "hold" e il ritocco all'insù del target price a 7,2 euro operato da Equita. Giornata difficile anche per Fincantieri (-1,98%), Amplifon (-1,95%) e per l'intero comparto bancario, rimasto sotto pressione con flessioni diffuse per Bper (-1,04%), Unicredit (-0,86%), Intesa Sanpaolo (-0,78%), Banco Bpm (-0,75%) e Monte dei Paschi di Siena (-0,3%).

Fuori dal paniere principale, infine, si segnalano lo scatto di Tesmec (+6,4%) e i bruschi scivoloni di Beewize (-9,64%) e Generalfinance (-7,35%).

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