
- Prima Notizia 24
- Torino - Venerdì 2 Ottobre 2026
Piemonte, parte la stagione del tartufo: in arrivo oltre 300mila euro per la tutela e 22 fiere sul territorio
Aperto il bando regionale per l'indennità destinata alla conservazione degli alberi produttori di tartufo bianco pregiato. Domande entro il 15 dicembre.
Prende il via la nuova stagione piemontese del tartufo, accompagnata dall'apertura del bando promosso dalla Regione Piemonte per l'indennità a tutela del patrimonio tartufigeno del territorio. L'ente ha messo a disposizione 306.810 euro complessivi con l'obiettivo di sostenere e incentivare la conservazione delle piante riconosciute come produttive di tartufo bianco pregiato.
I soggetti interessati potranno inviare le relative domande a partire da oggi e fino alla scadenza fissata per il 15 dicembre 2026.
"Il futuro del tartufo bianco comincia dalla cura degli ambienti in cui cresce. Con queste risorse sosteniamo chi conserva le piante produttive e contribuisce a custodire un patrimonio che tiene insieme biodiversità, paesaggio, tradizioni e lavoro", ha spiegato l'assessore regionale alla Tartuficoltura Marco Gallo.
L'iniziativa economica si colloca all'interno di un ricco calendario di eventi che, da ottobre a dicembre, vedrà lo svolgimento di 22 fiere tematiche dedicate al tartufo bianco, suddivise tra due manifestazioni internazionali, undici di rilevanza nazionale e nove a carattere regionale.
La Regione parteciperà attivamente ai diversi appuntamenti allestendo stand dedicati o impiegando il Punto Informativo Forestale Mobile.
Tra le tappe principali figurano la Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d'Alba, in programma dal 10 ottobre al 6 dicembre, affiancata dagli appuntamenti di Murisengo, San Sebastiano Curone, Montechiaro d'Asti, Vezza d'Alba e Rivalba, oltre alle numerose rassegne locali distribuite nelle province di Alessandria, Asti, Cuneo e Torino.
Il bando è riservato ai proprietari o possessori di terreni situati in Piemonte nei quali figurino piante produttrici di tartufo bianco. L'accesso all'indennità vincola i beneficiari a un impegno quinquennale orientato alla tutela degli alberi secondo un piano di coltura specifico, oltre all'obbligo di garantire la libera ricerca e raccolta ai trifolao in regola.
I contributi annui prevedono un massimo di 20 euro per le querce, 18 euro per pioppi, salici, tigli e carpini e 12,50 euro per i noccioli, con importi finali rimodulati in base alle richieste complessive ammesse.
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