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- Roma - Martedì 6 Ottobre 2026
Pippo Baudo, il racconto del figlio Alex: "Scoprii la verità a 31 anni, prima di allora era un amico di famiglia"
Il cantante ripercorre nell'autobiografia 'Papà, un amico di famiglia' e al Corriere della Sera il percorso che lo ha portato a ricucire il rapporto con il celebre conduttore: "Un grande amore vissuto negli anni '60, quando l'adulterio era reato. Il riconoscimento ufficiale arrivò solo dopo una lunga battaglia".
Per trentun anni Alessandro "Alex" Baudo ha vissuto convinto che Tullio Formosa fosse suo padre. Poi, nell'estate del 1993, una rivelazione improvvisa gli ha stravolto l'esistenza: l'uomo che lo aveva cresciuto non era il genitore biologico e il suo vero padre era Pippo Baudo.
Una vicenda complessa e sofferta che il musicista ha deciso di affidare alle pagine del suo libro Papà, un amico di famiglia e di ripercorrere in un'intervista rilasciata al Corriere della Sera, ricordando il lungo percorso di riavvicinamento al celebre conduttore. La verità gli fu svelata dal fratello Riccardo quando Alex aveva appena compiuto 31 anni ed era diventato da poco padre.
Un'epifania arrivata assieme alla scoperta che moltissime persone della cerchia familiare erano già al corrente della sua reale origine. La prima reazione fu di profondo sconcerto: "Quella famiglia che io avevo sempre considerato la cornice e la guida della mia vita si andava dissolvendo per lasciare il posto a qualcosa di vago. Ma come, mi dicevo, mio padre è davvero quell’uomo alto e gentile che frequentava casa nostra quando eravamo piccoli?".
In effetti, il conduttore televisivo era un habitué di casa Formosa a Roma durante l'infanzia di Alex, partecipando a pranzi e cene e insegnando persino al piccolo a muovere le prime dita sul pianoforte. In un momento di crisi tra la madre Mirella Adinolfi e il marito Tullio, nacque la relazione con Baudo.
"Sono cose che ho ricostruito dopo, in questi ultimi anni che sono stati molto difficili anche se belli perché con papà Pippo, poco per volta, abbiamo ricucito un rapporto molto bello", spiega Alex. All'epoca, le rigide norme sociali e legislative impedirono il riconoscimento alla nascita: "Mirella e Pippo si innamorarono negli Anni Sessanta, quando non solo la legge sul divorzio non era ancora in vigore, ma l’adulterio era un reato. Una donna che aspettava un figlio fuori dal matrimonio sarebbe stata segnata per sempre".
Soltanto a distanza di decenni il conduttore le avrebbe confessato la verità su quel sentimento: "Quello tra Pippo e mia madre è stato un grande amore, un amore vero. Me lo ha detto lui stesso, una sera, commuovendosi fino alle lacrime".
Dopo la fuga di notizie sui media e le accuse di essere un cacciatore di doti, iniziò un estenuante iter burocratico in tribunale: "Prima del riconoscimento da parte di Baudo doveva avvenire il disconoscimento da parte di Formosa. E io facevo la spola tra l’Australia e l’Italia per i vari passaggi burocratici. Carte da firmare, prelievi di sangue, udienze".
Un periodo buio segnato anche dalla morte di Tullio, dal divorzio e da un malore per abuso di sonniferi ("Una sera esagerai con le pillole per dormire, per poco non finii in coma"), sbloccatosi solo con l'esito del test del Dna e la storica prima telefonata del conduttore: "Ciao, sono papà".
Da quel momento tra i due si è consolidato un legame autentico, esteso anche alla sorella Tiziana Baudo, con cui oggi mantiene un rapporto quotidiano.
In merito alla ripartizione dell'eredità lasciata dal presentatore — suddivisa in quote uguali tra lui, Tiziana e la storica segretaria Dina Minna —, Alex conclude con rispetto: "È stata una decisione di papà e la rispetto".
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