
- Prima Notizia 24
- Roma - Venerdì 9 Ottobre 2026
Poli universitari digitali, ATuPU chiede regole certe e prepara un’assemblea nazionale
L’associazione presieduta da Massimiliano Scognamiglio punta a un confronto con Atenei e istituzioni su contratti, compensi e tutela degli investimenti. Annunciate interlocuzioni con il Ministero dell’Università e della Ricerca.
di Redazione
Contratti equilibrati, trasparenza nei rapporti commerciali e libertà di rappresentanza. Sono le priorità indicate da ATuPU, Associazione per la Tutela dei Poli Universitari, che dopo la presentazione ufficiale annuncia un’assemblea nazionale per raccogliere le esigenze delle imprese attive nel settore universitario digitale e tradurle in proposte comuni.
Secondo quanto riferisce l’associazione, sono numerose le richieste di adesione e di chiarimento ricevute: un interesse che i promotori leggono come il segnale di una domanda di rappresentanza e di maggiori certezze per gli operatori.
«Vogliamo dare voce a chi contribuisce quotidianamente alla crescita dell’Università italiana», dichiara il presidente Massimiliano Scognamiglio (NELLA FOTO). «Chiediamo rapporti contrattuali equilibrati, regole trasparenti e piena libertà di rappresentanza, senza timore di ripercussioni commerciali».
L’assemblea nazionale sarà dedicata a contratti, compensi, autonomia imprenditoriale e tutela degli investimenti. L’obiettivo è definire una piattaforma condivisa da sottoporre agli Atenei e ai principali gruppi universitari, a partire da Multiversity, aprendo un confronto sulle condizioni in cui operano i Poli.
Dietro queste richieste, sottolinea ATuPU, ci sono attività costruite nel tempo, risorse investite e responsabilità verso collaboratori e famiglie. «Dietro ogni Polo ci sono imprenditori, famiglie, collaboratori e anni di sacrifici. Un patrimonio che merita rispetto e certezze», afferma il vicepresidente vicario Walter Scognamiglio. «Non cerchiamo contrapposizioni, ma un dialogo fondato sulla dignità delle imprese e sulla reciprocità degli impegni».
La linea indicata dall’associazione è quella di una rappresentanza capace di accompagnare le rivendicazioni con proposte operative. Il segretario generale Matteo Fortunati individua nella costruzione di un confronto stabile con Atenei e istituzioni il passaggio necessario per affrontare le criticità segnalate dalla categoria, ponendo al centro trasparenza e tutela del lavoro.
ATuPU chiede inoltre chiarezza rispetto alle notizie di carattere giudiziario richiamate nel proprio comunicato su Multiversity e Università Pegaso. Una richiesta che l’associazione formula nel rispetto della presunzione di innocenza, indicando come obiettivo la salvaguardia della fiducia di studenti e operatori.
Sul piano istituzionale, Walter Scognamiglio annuncia l’intenzione di avviare nei prossimi giorni interlocuzioni con il Governo, a cominciare dal Ministero dell’Università e della Ricerca, per portare all’attenzione pubblica le istanze dei Poli.
L’assemblea nazionale, di cui non sono ancora stati comunicati data e luogo, rappresenterà dunque il primo banco di prova del percorso: raccogliere esigenze diverse e costruire richieste condivise, capaci di dare continuità e prospettive alle imprese del settore.
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