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  • Roma - Lunedì 5 Ottobre 2026

Presunto caso di peste in Siberia, l'Ue: "Monitoriamo la situazione". Il Cremlino: "Stop alle speculazioni"

Quarantena e quasi duecento persone sotto osservazione a Irkutsk dopo il decesso di una tecnica di laboratorio ventottenne. Per le autorità russe si tratta di polmonite da eziologia sconosciuta, mentre Bruxelles invita alla trasparenza sui dati sanitari.

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Cresce l'attenzione internazionale attorno alle notizie provenienti dalla regione di Irkutsk, nel sud-est della Siberia, dove il decesso di una tecnica di laboratorio di ventotto anni in forza all'Istituto di ricerca antipeste locale ha fatto scattare protocolli di isolamento e il monitoraggio di quasi duecento persone.

Stando a indiscrezioni locali non confermate, la giovane sarebbe deceduta per peste polmonare a seguito della rottura accidentale di una provetta contenente il batterio Yersinia pestis avvenuta lo scorso 25 settembre.

L'episodio ha spinto la Commissione europea ad attivare i propri canali di sorveglianza epidemiologica, come confermato nel corso del briefing quotidiano a Bruxelles: "La salute pubblica è una priorità per la Commissione europea; pertanto, non sottovalutiamo mai i rischi in questo ambito. Siamo a conoscenza delle notizie relative all’incidente di laboratorio in Russia, che a quanto pare ha coinvolto un agente patogeno responsabile della peste. Per fornire un quadro più completo, ricordo che la peste è una malattia infettiva causata dal batterio Yersinia pestis".

La portavoce dell'esecutivo comunitario ha poi precisato lo stato dell'arte e la necessità di cooperazione transfrontaliera: "È curabile con antibiotici e, pur essendo assente dall’Europa da oltre 50 anni, continua a manifestarsi sporadicamente nelle Americhe, in Africa e in Asia. Come ho già detto, la salute pubblica è per noi una priorità assoluta; siamo quindi in contatto con gli esperti del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie e monitoriamo con estrema attenzione la situazione. Disponiamo di canali per acquisire le informazioni; l’OMS, ad esempio, è uno dei canali da cui le riceviamo.

Desideriamo ovviamente ribadire che una comunicazione tempestiva e trasparente, così come l’accesso a dati epidemiologici e di laboratorio affidabili, sono fondamentali. Ciò è importante per la cooperazione transfrontaliera, per gestire le implicazioni che oltrepassano i confini nazionali e, non da ultimo, per preservare la fiducia dell’opinione pubblica e garantire una buona situazione sanitaria".

Da parte sua, la Federazione Russa ha adottato una linea improntata alla massima cautela istituzionale per frenare il diffondersi di allarmismi. Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha invitato ad attenersi esclusivamente alle note ufficiali: "L’agenzia con competenze in questo settore è Rospotrebnadzor e dovremmo fare affidamento sulle dichiarazioni ufficiali senza dare ascolto a voci, speculazioni e simili. Rospotrebnadzor si avvale di professionisti altamente qualificati in questo campo".

Nel frattempo, le misure precauzionali restano attive sul territorio siberiano. L'ospedale di Shelekhov dove la ventottenne è deceduta è stato posto in quarantena per ordine del sindaco Maxim Modin, congelando ricoveri e dimissioni, mentre la capa di Rospotrebnadzor, Anna Popova, si è recata sul posto insieme al governatore Igor Kobzev per coordinare le operazioni di contenimento.

Sebbene l'agenzia sanitaria russa abbia dichiarato che i test approfonditi non hanno rilevato agenti patogeni legati all'attività di laboratorio della paziente — attribuendo il decesso a una polmonite di eziologia sconosciuta —, le grandi realtà produttive dell'area, come l'impianto di alluminio di Shelekhov guidato da Artyom Fominykh, hanno imposto l'uso cautelativo delle mascherine al personale per garantire la piena sicurezza delle maestranze.

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