
- Prima Notizia 24
- Roma - Lunedì 5 Ottobre 2026
Presunto caso di peste in Siberia, Rubio: "Gli Usa monitorano la situazione"
L'Ue segue da vicino la situazione, mentre il Cremlino invita a fidarsi solo delle autorità sanitarie.
Tensione e massima attenzione internazionale attorno alle notizie provenienti dalla Siberia, dove il presunto contagio da peste di una dipendente dell'Istituto di ricerca anti-peste di Irkutsk — morta a seguito della presunta rottura accidentale di una provetta — ha fatto scattare le verifiche delle diplomazie globali.
A confermare l'interessamento di Washington è stato direttamente il segretario di Stato Marco Rubio, il quale ha dichiarato che "Gli Usa monitorano il possibile caso di peste in Siberia".
Sul fronte europeo, la Commissione si dichiara "a conoscenza delle notizie" e mantiene un raccordo costante con l'Ecdc (Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie), come spiegato dalla portavoce dell'esecutivo comunitario durante il quotidiano briefing con la stampa: "La salute pubblica è una priorità per la Commissione europea, quindi non sottovalutiamo mai i rischi in questo ambito. La peste è una malattia infettiva che può essere causata dal batterio Yersinia pestis. È curabile con antibiotici ed è assente dall'Europa da più di 50 anni, ma continua a comparire sporadicamente nelle Americhe, in Africa e in Asia.
Come ho detto, la salute pubblica è sempre una priorità per noi. Per questo siamo in contatto con i nostri esperti del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie e monitoriamo molto attentamente quello che sta accadendo".
Bruxelles ha inoltre richiamato l'esigenza di una collaborazione aperta sui dati epidemiologici attraverso i canali dell'Oms, ricordando come "un accesso tempestivo e trasparente a informazioni epidemiologiche e risultati di laboratorio affidabili è essenziale" per la cooperazione transfrontaliera e la tenuta della fiducia pubblica.
Sollecitata sull'approvvigionamento di farmaci nell'Unione, la portavoce ha evidenziato i progressi compiuti con l'autorità Hera: "Abbiamo imparato la lezione dal Covid e abbiamo migliorato enormemente il nostro sistema di preparazione nel settore sanitario. In generale siamo molto meglio preparati a eventuali pandemie rispetto a prima del Covid".
Di contro, da Mosca arriva un secco invito al rigore e alla calma istituzionale. Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha assicurato che la situazione igienico-sanitaria nelle aree interessate di Irkutsk e Shelekhov resta del tutto stabile, liquidando i rumor della stampa: "Rospotrebnadzor è l'agenzia principale con giurisdizione in questo ambito. Dobbiamo fare affidamento sulle dichiarazioni ufficiali di Rospotrebnadzor, senza dare ascolto a varie voci e speculazioni. L'agenzia si avvale di professionisti altamente qualificati in questo campo".
Il portavoce di Vladimir Putin ha infine ribadito che presso l'ente di tutela sanitario "lavorano professionisti altamente qualificati e bisogna attenersi alle loro valutazioni, non alle dicerie".
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