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  • Roma - Martedì 29 Settembre 2026

Presunto piano d'attacco alla base RAF di Fairford: nessun esplosivo sui van. Rubio evoca l'ombra di un "attore straniero"

Rilasciati su cauzione i cinque britannici arrestati con l'accusa di terrorismo.

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Non contenevano alcun tipo di materiale esplosivo i tre furgoni bloccati domenica nei pressi della base aerea britannica della RAF a Fairford, struttura strategica impiegata anche dalle forze armate statunitensi nelle operazioni belliche contro l'Iran.

Gli esiti delle verifiche sui veicoli, riportati dalla stampa britannica a seguito di indiscrezioni investigative che già escludevano la presenza di ordigni funzionanti, arrivano in un clima di crescente scetticismo ed evidenziano forti contraddizioni nella ricostruzione dell'accaduto.

A corroborare i dubbi sulla portata dell'allarme è giunto anche il tempestivo rilascio su cauzione dei cinque cittadini britannici — tutti di età compresa tra i 23 e i 25 anni — tratti in arresto con l'ipotesi di reato di pianificazione di un attacco terroristico appena ventiquattr'ore prima.

Nonostante i ridimensionamenti sul piano materiale, l'amministrazione americana mantiene un profilo di alta allerta. In un'intervista rilasciata ai microfoni di Fox News, il Segretario di Stato USA Marco Rubio ha definito la vicenda una minaccia di primissimo piano, addebitandola a ingerenze esterne: "Quello che sarebbe potuto accadere nel Regno Unito durante il fine settimana è una situazione molto seria. È una situazione che coinvolge chiaramente le mani di un attore straniero".

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