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  • Prima Notizia 24
  • Roma - Martedì 20 Ottobre 2026, 16:50

Primo soccorso, a Roma 1.800 defibrillatori nei ristoranti: in Campidoglio via al piano di cardioprotezione

Nuovo obbligo per i locali sopra i 250 metri quadri. Il Comune garantisce corsi di formazione gratuiti con Sapienza e Ares 118 per raddoppiare gli apparecchi salvavita nella Capitale.

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Un intervento normativo destinato a raddoppiare i presidi di primo soccorso nella Capitale, portando nei bar e nei ristoranti 1.800 nuovi defibrillatori nell'arco di dodici mesi. È il cuore della delibera presentata in Campidoglio e in attesa dell'approvazione definitiva da parte dell'Assemblea capitolina.

Il provvedimento introduce l'obbligo, per tutte le attività di somministrazione con una superficie commerciale pari o superiore a 250 metri quadrati, di integrare un defibrillatore semiautomatico all'interno del proprio kit d'emergenza, inserendo il requisito anche nel futuro regolamento per le nuove aperture. L'iniziativa punta a potenziare una rete cittadina che attualmente conta circa duemila dispositivi distribuiti tra palestre scolastiche, spazi pubblici e taxi.

Nell'illustrare il provvedimento, il sindaco Roberto Gualtieri ha ricordato come il progetto nasca dal solco già tracciato con le associazioni di categoria, con l'obiettivo di diffondere in modo capillare sia gli strumenti di rianimazione sia la cultura del primo intervento.

Un'impostazione accolta favorevolmente anche dai locali di metrature inferiori: il presidente di Fipe Confcommercio Roma, Sergio Paolantoni, ha confermato che molti esercenti non soggetti all'obbligo stanno già aderendo su base volontaria.

Per supportare l'adeguamento delle strutture, Roma Capitale attiverà corsi di formazione gratuiti rivolti alla cittadinanza, riservando una quota di accessi ai titolari e al personale dei locali pubblici.

La gestione didattica e scientifica vedrà il coordinamento del dipartimento di Scienze mediche e cardiovascolari dell'Università Sapienza di Roma, in collaborazione con Ares 118, l'IRCCS Lazzaro Spallanzani, la Fondazione Giorgio Castelli, Rete Emergenze Odv e l'associazione E il tuo cuore batte ancora.

Su un totale di circa tremila arresti cardiaci registrati ogni anno sul territorio capitolino, le probabilità di sopravvivenza legate all'impiego tempestivo del defibrillatore si attestano attualmente attorno all'8-9 per cento, una percentuale in linea con la media nazionale ma ancora lontana dalle virtuosità internazionali.

L'assessora al Commercio Valeria Baglio e il presidente della commissione Commercio Andrea Alemanni hanno sottolineato come la misura riconosca agli esercizi di vicinato il valore di un presidio sanitario diffuso sul territorio, mentre i consiglieri Lorenzo Marinone e Sandro Petrolati hanno ribadito la necessità di affiancare alla capillarità degli apparecchi una preparazione adeguata dei cittadini per trasformare ogni locale in uno spazio sicuro.

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