Ultim’ora

Cronaca

  • Prima Notizia 24
  • Catanzaro - Lunedì 5 Ottobre 2026

Protesta degli autotrasportatori alla Cittadella di Catanzaro: un centinaio di Tir contro il caro carburante

Mobilizzazione pacifica promossa da Fedralog e sostenuta dal comparto agricolo. Imprenditori in allarme per il gasolio a 2,42 euro: "Settore in ginocchio, chiediamo un tavolo alla Regione".

Condividi questo articolo

Cento mezzi pesanti hanno raggiunto questa mattina il piazzale della Cittadella regionale a Catanzaro per dare vita a una manifestazione pacifica contro l'ondata eccezionale di rincari dei carburanti.

La mobilitazione, promossa dall'associazione di categoria Fedralog e affiancata da un gruppo di agricoltori del Catanzarese appartenenti al movimento Territorio e Agricoltura, si sta svolgendo in maniera ordinata sotto il presidio costantemente garantito dalle forze dell'ordine, senza registrare criticità sulla viabilità.

A spiegare le ragioni del presidio è stato Angelo Derenzo, referente provinciale per Vibo Valentia di Fedralog: "Il settore è da diversi mesi in ginocchio. Il caro carburante incide per il 40%: oggi abbiamo un costo del 40% in più rispetto ai mesi scorsi". Il rappresentante dell'associazione ha ribadito il carattere dialogante della protesta, finalizzata all'attivazione di un canale istituzionale diretto: "È una manifestazione pacifica per fare sentire alle istituzioni la nostra presenza. Stiamo cercando un tavolo di confronto con la governance calabrese, affinché si possa arrivare al governo centrale e affrontare tutta la problematica che stiamo vivendo".

Drammatica la testimonianza di un ventinovenne imprenditore di Lamezia Terme, titolare di un'azienda di trasporti con 27 dipendenti: "A fine anno rischio di non arrivare, sulle spalle ho 27 dipendenti. Spero che chi ha il potere di intervenire lo faccia al più presto".

Il giovane trasportatore ha poi evidenziato la gravità del momento per il tessuto produttivo locale: "Da quattro anni, come associazione Fedralog, chiediamo alla giunta un tavolo tecnico per poter rappresentare i problemi che affliggono il settore dell'autotrasporto calabrese. Il carburante è arrivato a costi mai raggiunti prima, la situazione è drammatica perché tante aziende oggi rischiano realmente di chiudere. Abbiamo una tassazione esagerata e il carburante alle stelle.

Una azienda di autotrasporto si attesta su un utile annuo dal 3% al 5% di ricavi ma oggi con il carburante a 2,42 euro non è più possibile. Quella di Eni è stata per noi autotrasportatori una beffa, non ci agevola perché scarichiamo da una extra-rete. Dopo sette mesi con il carburante a questi prezzi non abbiamo più liquidità".

Commentando lo stanziamento di 15 milioni di euro recentemente disposto dalla Regione Calabria, l'imprenditore ne ha sollecitato l'ampliamento e la chiarezza sulle modalità esecutive: "Sono usciti 15 milioni di euro, ne escano altri 30. E poi vogliamo capire anche a chi verranno dati, quando verranno dati e come verranno dati". Al fianco dei camionisti si sono uniti anche i produttori agricoli del territorio, scesi in piazza per rivendicare maggiori garanzie e tutele a difesa del made in Italy e della filiera agroalimentare.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Prima Notizia 24

iscriviti alla newsletter PN24

Ricevi aggiornamenti, notizie, direttamente sulla tua casella email iscrivendoti alla newsletter settimanale Prima Notizia 24.

Iscriviti