
- Prima Notizia 24
- Roma - Giovedì 8 Ottobre 2026
Proteste studentesche in Francia, l'Unicef: "Necessaria una de-escalation delle violenze e la piena tutela dei minori"
A Parigi tensione e lacrimogeni alla Bastiglia.
“Rispettare il diritto dei giovani a manifestare pacificamente e garantire operazioni di tutela dell'ordine pubblico che tengano conto pienamente della loro età, senza considerare la folla come un gruppo omogeneo e distinguendo chi commette violenze da chi scende in piazza in modo pacifico”. È questo l'appello con cui la sezione francese dell'Unicef è intervenuta nel dibattito sulle accese mobilitazioni studentesche che stanno interessando la Francia, chiedendo con forza alle istituzioni di Parigi una rapida de-escalation e una maggiore protezione per i minorenni coinvolti nei cortei.
La presa di posizione giunge in una giornata di forti tensioni che, secondo i dati del ministero dell'Istruzione, ha visto la didattica “sospesa totalmente o parzialmente in 375 scuole”.
A Parigi il quarto atto della protesta si è concentrato attorno a Place de la Bastille, dove migliaia di giovani si sono ritrovati con gli accessi sigillati dai reparti antisommossa. Tra la folla bloccata all'interno dei cordon di sicurezza si sono alzati i cori dei manifestanti che urlavano “lasciateci uscire!”, mentre a una passante anziana, che cercava di farsi largo tra gli agenti, una ragazza spiegava: “Ci stanno chiudendo in una sacca”.
La Préfecture de Police ha riferito che i disordini sono iniziati intorno alle 16:20, quando gli agenti sono stati bersagliati da “lanci di sampietrini e spari di mortaretti”. Poco dopo, una ventina di black bloc ha iniziato a danneggiare gli arredi urbani, spingendo le forze dell'ordine a replicare con idranti e gas lacrimogeni.
Per alleggerire la pressione sulla piazza, la prefettura ha comunicato che “di comune accordo con l'organizzazione, le forze dell'ordine stanno scortando la partenza di un corteo” diretto verso Place de la Nation.
Nel frattempo, l'attenzione resta alta anche per gli episodi avvenuti in provincia: la magistratura ha infatti aperto un'inchiesta sui fatti di Rennes, dove la polizia era intervenuta intimando lo sgombero con “ripetuti avvertimenti, mezzi idranti e gas lacrimogeni”, culminati poi in una carica in cui un giovane è stato colpito da un agente.
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