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  • Roma - Giovedì 1 Ottobre 2026

Putin avverte la Nato: "Esercitazioni nel Baltico sono un'escalation, pronti a rispondere con ogni mezzo"

Il presidente russo evoca il rischio di un conflitto nel Mar Baltico, preceduto dalle precisazioni del Cremlino secondo cui gli avvertimenti a Bruxelles non indicano un intento conflittuale.

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Torna ad alzarsi vertiginosamente la tensione tra Mosca e l'Alleanza Atlantica sullo scacchiere del Mar Baltico e attorno all'exclave di Kaliningrad. In un clima già infiammato dai precedenti chiarimenti ufficiali e dalle prese di posizione diplomatiche, il presidente russo Vladimir Putin ha lanciato un nuovo durissimo avvertimento all'Occidente, assicurando che la Russia è pronta a rispondere "con tutti i mezzi a sua disposizione" qualora venisse attaccata direttamente.

Nel mirino del capo del Cremlino sono finite le recenti manovre militari alleate e i controlli sulla navigazione russa: "Le esercitazioni nel Mar Baltico, una dopo l'altra, e i tentativi di fermare le nostre navi e imbarcazioni: tutto questo rappresenta l'escalation di cui ho parlato nel mio discorso. Tutto questo è un'escalation", ha dichiarato Putin di fronte ai cronisti.

Pur senza citare esplicitamente un ricorso immediato all'arsenale atomico, il presidente russo ha affidato ad ampie metafore le proprie considerazioni sugli equilibri strategici e sul rischio di un conflitto globale: "Alla radice di questa escalation, e non sto dicendo nulla di nuovo, ci sono l'arroganza e l'eccessiva sicurezza di sé. Questa è la strada che porta sull'orlo dell'abisso. Soprattutto oggi, quando le principali potenze mondiali possiedono armi capaci di distruggere tutta la vita o, quantomeno, di portare la Terra a uno stato catastrofico", ha affermato Putin, aggiungendo: "Conosciamo tutti il famoso detto: se all'inizio di uno spettacolo c'è una pistola appesa al muro, prima o poi sparerà. Dobbiamo tenerlo a mente".

Le parole del leader del Cremlino giungono a stretto giro dopo le dichiarazioni del suo portavoce, Dmitry Peskov. Citato dalla Tass, Peskov aveva infatti cercato di contenere la portata delle precedenti comunicazioni inviate dall'ambasciata russa in Belgio — con cui si avvertiva la Nato dei rischi di uno scontro diretto nell'area di Kaliningrad in seguito alle esercitazioni tenute dall'Alleanza ai confini tra Polonia e Lituania —, spiegando che l'allarme sulla disponibilità a impiegare l'intero arsenale "non dovrebbe essere interpretata come una dichiarazione conflittuale".

Peskov aveva quindi precisato ai giornalisti: "In quale contesto vengono rilasciate queste dichiarazioni? Nel contesto della continua e piuttosto rapida militarizzazione dell'Europa e degli Stati europei".

Commentando la comunicazione inviata da Mosca alla Nato, il portavoce della Commissione Ue Christian Wigand ha ribadito la linea delle istituzioni comunitarie: "Ribadiamo la nostra posizione sulla guerra di aggressione della Russia contro l'Ucraina. Per quanto riguarda la comunicazione alla Nato, la Nato ha reagito chiaramente e noi accogliamo con favore tale reazione. Naturalmente condanniamo la retorica nucleare irresponsabile della Russia. Non cadremo nella trappola russa e non amplificheremo le tattiche di Mosca basate su intimidazione e allarmismo".

Sul fronte bellico interno al territorio ucraino, si segnalano intanto nuovi pesanti attacchi dal cielo. Nella capitale Kiev un drone russo ha centrato un edificio scolastico nel distretto di Solomianskyi, provocando un incendio. Il sindaco Vitali Klitschko ha confermato che l'impatto non ha causato vittime tra gli studenti: "I bambini si trovavano nel rifugio. I servizi di emergenza si stanno dirigendo sul posto", ha comunicato il primo cittadino, precisando che le schegge dell'esplosione hanno danneggiato anche un adiacente deposito commerciale. Raid aerei e bombardamenti con droni si sono registrati anche in altre regioni del Paese.

Nella notte, un attacco condotto con una bomba aerea guidata ha colpito il quartiere residenziale di Kovpakivskyi a Sumy, provocando il ferimento di due donne di 60 e 41 anni ricoverate in ospedale e il danneggiamento di sei abitazioni private, come reso noto dal governatore regionale Serhii Kryvosheienko.

Nella regione di Mykolaiv, il governatore Heorhii Reshetilov ha infine confermato la morte di un uomo di 50 anni a seguito di un raid condotto con droni d'attacco nella comunità di Vesnianska.

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