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  • Roma - Lunedì 5 Ottobre 2026

Rai 2, Tommaso Cerno riparte con "2 di picche": sfida in diretta a tre minuti e "mossa-contromossa"

Al via la seconda edizione della rubrica d'approfondimento. Il direttore Corsini difende i dati di ascolto: "Media del 5% di share, risultato in linea con gli obiettivi".

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"Il mio tentativo è quello di dire qualcosa che non ho già sentito. Criticatemi quando farò il contrario". Tommaso Cerno ha presentato così la seconda stagione di "2 di picche", tornata in onda oggi alle 14:00 su Rai 2 nella collocazione dal lunedì al venerdì.

La trasmissione si ripresenta al pubblico con una veste grafica rinnovata, uno studio inedito e la novità di accogliere nel proprio spazio editoriale di tre minuti anche voci diametralmente opposte a quelle del conduttore. "Abbiamo scoperto che in tre minuti ci sta pure l'ospite", ha spiegato Cerno, precisando che il confronto verterà su un quesito d'attualità: "Quando ci sarà un ospite dovrà essere l'antitesi di quello che noi sosteniamo e pensiamo".

L'intento dichiarato è quello di innescare "una mossa e una contromossa", mettendo al centro le istanze del cittadino rappresentato dal "due di picche" del titolo: "Ma tanti due di picche alla fine giocano meglio del poker d'assi, se sai far funzionare il dibattito".

A supportare il ritorno del format è intervenuto il direttore dell'Approfondimento Rai, Paolo Corsini, il quale ha ricordato che la riconferma "non è mai un atto automatico, è frutto di una precisa scelta editoriale. 2 di picche ha dimostrato di avere una propria voce, chiara e riconoscibile", con la missione di "invitare a riflettere sulle contraddizioni che caratterizzano il nostro tempo, il nostro Paese e la nostra società".

Sul fronte dei dati d'ascolto, Corsini ha replicato alle critiche sulla prima edizione rivendicando "circa il 5% di share medio, oltre 600 mila telespettatori. Un risultato in linea con gli obiettivi della propria fascia". In questa nuova fase il programma concederà maggior spazio ai fatti di cronaca: "Dalla cronaca vengono fuori i problemi della gente. Anche fatti apparentemente piccoli possono portare al centro del dibattito le difficoltà dei cittadini", ha osservato Cerno, preannunciando un focus sugli sviluppi del caso Garlasco: "In Italia a volte il protagonismo è più forte della verità. Cercheremo di dare anche delle notizie".

È inoltre prevista la creazione di una "stanza '2 di picche' che vive al di fuori dei tre minuti del programma", pensata per intercettare sui social media le segnalazioni e le domande degli spettatori, affinché "le proteste, le polemiche verranno raccontate". Nel corso della presentazione, il giornalista ha rivendicato l'autonomia garantita dall'azienda pubblica durante la prima annata: "Mi ha lasciato libero di dire quello che pensavo, anche quando qualcuno, magari, non era d'accordo".

Richiamando le figure di Bruno Vespa e Marco Damilano come esempi del pluralismo della Rai, Cerno ha aggiunto: "Nel pluralismo ci vuole anche Cerno, ogni tanto, perché non si capisce perché uno può dire tutto e io no". Con vena polemica ha poi commentato il dibattito pubblico italiano: "Sento dire che in Italia non c'è la libertà di parola. Io credo che non esista un Paese dove si sentono tante minchiate come in Italia nello stesso giorno", ricordando le prime apparizioni televisive nel 2012 sulla vicenda della Costa Concordia e liquidando la parentesi politica come un capitolo chiuso: "Era un posto dove non c'entravo niente. Mi sono reso conto di quanto amassi il mio lavoro".

Infine, Cerno ha replicato alla proposta di Roberto Vannacci relativa alle limitazioni per i contenuti "genderisti" in fascia protetta: "Ho sentito dire che, siccome sono omosessuale, dovrei andare in fascia protetta. L'ha detto il generale Vannacci".

Sollecitato su un possibile dibattito in tv con il generale, il conduttore ha lanciato la sfida: "Lo farei volentieri, lo chiederò al generale. Avendo frequentato militari per tutta la vita, ne sa di uomini, pur per altri motivi, tanto quanto me. Vediamo se ci viene. Mettiamo già sul tavolo il Vannacci-Cerno sulla fascia protetta".

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