
- Prima Notizia 24
- Roma - Mercoledì 27 Maggio 2026
Rai, riparte il cammino della Vigilanza: al via dibattito sulla cessione del Teatro delle Vittorie e sul piano immobiliare
Si interrompe lo stallo istituzionale che ha bloccato per quasi due anni la Commissione bicamerale di Vigilanza Rai, che ha ripreso i lavori con un voto unanime dell'ufficio di presidenza per discutere la dismissione del Teatro delle Vittorie e il nuovo piano di gestione immobiliare della Rai. La ripartenza è stata segnata da tensioni politiche, culminate nella protesta del deputato Roberto Giachetti, che ha attuato uno sciopero della fame per denunciare l'inattività dell'organo di vigilanza.
Si interrompe lo stallo istituzionale che per quasi ventiquattro mesi ha paralizzato l'attività di uno degli organismi parlamentari di garanzia più delicati per il servizio pubblico radiotelevisivo: la Commissione bicamerale di Vigilanza Rai ha ufficialmente riaperto i battenti, riavviando i propri lavori istituzionali dopo un lunghissimo periodo di inattività e sospensione delle sedute.
Il primo e significativo atto formale di questa nuova fase è giunto dai vertici dell'organismo di controllo. L'ufficio di presidenza della commissione ha infatti espresso un voto favorevole all'unanimità, decretando l'immediata calendarizzazione e l'avvio del confronto su una specifica risoluzione focalizzata sulla dismissione del celebre Teatro delle Vittorie e, più in generale, sulle linee guida del nuovo piano di gestione immobiliare della Rai.
Subito dopo il via libera della presidenza, il dibattito di merito è stato incardinato e approfondito nel corso di una riunione plenaria che ha visto la partecipazione dei rappresentanti di tutte le forze politiche. La fine del blocco e la conseguente ripartenza dei lavori della bicamerale non sono state prive di tensioni politiche esterne.
Il superamento dell'impasse e lo sblocco definitivo dell'agenda parlamentare sono infatti arrivati soltanto a seguito della clamorosa iniziativa di protesta attuata dal deputato di Italia Viva, Roberto Giachetti. Il parlamentare aveva intrapreso nelle scorse settimane una forma di mobilitazione estrema, ricorrendo allo sciopero della fame per denunciare l'inattività dell'organo di vigilanza e sollecitare il ritorno alla normale dialettica democratica sulle vicende societarie e patrimoniali di viale Mazzini.
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