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  • Roma - Giovedì 28 Maggio 2026

Rapporto Eurispes: tra rincari degli affitti e tagli alle cure mediche, il 60% delle famiglie italiane è in difficoltà

L'inflazione colpisce duramente beni essenziali e servizi, modificando le abitudini di consumo.

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Il tessuto sociale ed economico della penisola si riscopre fragile, minato da una spirale di rincari che colpisce le voci di spesa più sensibili, a partire dall'alloggio fino alla prevenzione sanitaria.

I dati emersi dalla trentottesima edizione del Rapporto Italia redatto dall'istituto Eurispes delineano un quadro di vulnerabilità diffusa che attraversa l'intero territorio nazionale.

La preoccupazione per l'evoluzione del sistema Paese nei próximos dodici mesi accomuna ormai quasi la metà della popolazione: il 47,8% degli intervistati dichiara infatti di attendersi un netto deterioramento del quadro economico generale dell'Italia, un dato in forte crescita che fa registrare un incremento superiore ai dieci punti percentuali nel confronto con le rilevazioni dello scorso anno.

A pesare su questo clima di forte pessimismo concorrono in modo determinante l'instabilità geopolitica globale, il perdurare dei conflitti internazionali e le incognite finanziarie globali a essi collegate.

L'analisi dei bilanci domestici mette in luce come la principale voce di sofferenza per le famiglie sia rappresentata dai costi dell'abitare: il pagamento del canone di locazione mensile mette a dura prova la tenuta finanziaria del 45,6% dei nuclei familiari locatari.

Accanto alle difficoltà per l'affitto, si registrano forti criticità anche nella gestione delle scadenze ordinarie, con il 28,7% degli intervistati in sofferenza per le bollette delle utenze domestiche, il 27,2% in affanno con le rate del mutuo immobiliare e il 25,5% penalizzato dai costi legati alla salute. Di conseguenza, la platea di quanti dichiarano di completare il mese solare con evidenti problemi di liquidità si attesta a una quota vicina al 60%, costringendo circa un terzo dei cittadini a erodere i risparmi accumulati nel tempo per far fronte alle spese quotidiane.

L'unico elemento di parziale controtendenza in questo scenario è rappresentato dalla percezione della dimensione economica strettamente personale e familiare, che mostra un andamento sostanzialmente stabile rispetto ai dati raccolti nella precedente annualità.

L'aspetto più allarmante della ricerca riguarda tuttavia la rinuncia forzata alle prestazioni sanitarie e ai controlli medici, un fenomeno che registra una crescita preoccupante. I tagli più consistenti operati dagli italiani interessano i controlli medici periodici di prevenzione, che vedono la quota di rinuncia balzare al 34,6% rispetto al 27,2% registrato nel 2025.

Una dinamica analoga penalizza le cure odontoiatriche, trascurate dal 32,1% degli intervistati a fronte del 28,2% della precedente rilevazione. Le restrizioni di spesa applicate dai cittadini colpiscono l'intero comparto del benessere, estendendosi alle visite specialistiche, alle terapie riabilitative, agli interventi chirurgici programmati, all'acquisto dei farmaci e persino alle spese per l'assistenza veterinaria dei propri animali domestici.

A determinare questa contrazione dei consumi è un giudizio quasi unanimemente negativo sulla dinamica dei prezzi al consumo nel corso dell'ultimo anno. L'82% degli intervistati ha dovuto denunciare un aumento generalizzato del costo della vita, stimando un tasso di rincaro superiore all'8%.

La percezione dei rincari si fa totale in corrispondenza dei beni essenziali: l'inflazione è stata avvertita in modo particolarmente pesante nel settore dei generi alimentari dal 93,3% degli intervistati, seguito a ruota dal comparto dei carburanti e dei rifornimenti energetici (91,2%). La scure della crisi non risparmia nemmeno il settore dei servizi e del tempo libero, modificando le abitudini degli italiani per quanto concerne la ristorazione fuori casa (83,4%) e la pianificazione di viaggi e soggiorni di vacanza (82,2%).

Il volume di ricerca Eurispes si articola in sei ampi capitoli che analizzano la realtà nazionale attraverso lo studio di macrotemi contrapposti, affrontando i nodi legati alle dinamiche tra democrazia e autoritarismo o nel confronto tra presente e futuro. Le diverse indagini campionarie sviluppate nel testo offrono una mappatura completa del Paese, approfondendo elementi chiave quali il livello di fiducia riposto nelle istituzioni repubblicane, la situazione patrimoniale delle famiglie, la diffusione delle piattaforme digitali e l'impatto sul mercato del lavoro derivante dall'avvento dei sistemi di intelligenza artificiale.

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