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  • Roma - Mercoledì 30 Settembre 2026

Rapporto Ocse: scuola italiana penalizzata da stipendi bassi e scarsi investimenti, ma aumentano le risorse per i docenti

Il dossier Education at a Glance evidenzia divari retributivi e la spesa pubblica al 2,7% del PIL per l'istruzione primaria e secondaria, mentre diminuisce la quota di insegnanti over 55.

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Gli insegnanti italiani continuano a registrare livelli retributivi significativamente inferiori rispetto ai colleghi del resto dei Paesi industrializzati e agli altri lavoratori in possesso di un titolo di studio universitario.

Secondo quanto evidenziato dal rapporto Education at a glance 2026 dell'Ocse, un docente della scuola dell'infanzia in Italia guadagna in media il 36% in meno rispetto alla media degli occupati con istruzione terziaria, mentre per gli insegnanti della scuola secondaria di primo grado il divario si attesta al 33%.

Un gap salariale che riflette un premio di laurea generalmente più contenuto nel contesto nazionale: in Italia i laureati guadagnano il 35% in più rispetto a chi possiede un diploma di scuola superiore, a fronte di una media Ocse che raggiunge il 54%.

Il report segnala, tuttavia, primi segnali di riallineamento, evidenziando le recenti misure adottate a livello nazionale per incrementare le buste paga del personale docente.

I divari retributivi si intrecciano con una spesa complessiva destina al comparto educativo ancora inferiore alle medie internazionali. Nel 2023 la spesa pubblica italiana per l'istruzione primaria e post-secondaria non terziaria si è attestata al 2,7% del PIL rispetto al 3% medio rilevato nei Paesi Ocse, mentre per l'università e l'istruzione terziaria il dato nazionale è dello 0,7% contro l'1% dell'area Ocse.

Un ritardo analogo riguarda gli investimenti privati, fermi allo 0,1% del PIL per il ciclo scolastico e allo 0,2% per il sistema universitario.

Sul fronte anagrafico della classe docente, sebbene la scuola italiana mantenga un profilo di anzianità elevato rispetto al contesto internazionale — con il 36% degli insegnanti della scuola secondaria avente 55 anni o più contro il 25% della media Ocse —, si registra una progressiva riduzione della fascia over 55, scesa di dieci punti percentuali rispetto al 46% rilevato nel 2015.

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