
- Prima Notizia 24
- Roma - Martedì 13 Ottobre 2026
Ricerca, Enea e Lenovo potenziano il supercomputer CRESCO8: capacità di calcolo triplicata a 9 Petaflops
L'infrastruttura di calcolo ad alte prestazioni registra un incremento del 350% della potenza elaborativa. Il responsabile ICT Giovanni Ponti: "I codici sulla fusione nucleare girano cinque volte più velocemente".
Un incremento del 350% della capacità elaborativa per spingere l'innovazione scientifica, dai modelli climatici all'intelligenza artificiale fino alla bioinformatica e alla fusione nucleare.
ENEA ha annunciato il potenziamento del supercomputer CRESCO8, la cui potenza di calcolo è passata da 2 a 9 Petaflops grazie alla partnership tecnologica stretta con Lenovo. Una nota dell'Agenzia evidenzia come l'aggiornamento consentirà ai ricercatori di sviluppare simulazioni più articolate, analizzare dataset complessi e ridurre drasticamente i tempi d'esecuzione degli esperimenti.
"La nuova piattaforma sta riscontrando successo proprio grazie a questo significativo aumento delle prestazioni di calcolo. Si stima che il suo utilizzo sia quasi al 100%", ha dichiarato Giovanni Ponti, responsabile della Divisione ENEA Sviluppo di sistemi per l'informatica e ICT.
L'impatto operativo sulle attività di ricerca è già misurabile: "Da quando siamo operativi con il nuovo cluster, i nostri ricercatori hanno riscontrato miglioramenti significativi nei tempi di esecuzione delle simulazioni. Ad esempio, i codici utilizzati per le simulazioni in ambito della fusione girano cinque volte più velocemente rispetto a prima. Questo permette di utilizzare modelli sempre più complessi e migliorare i risultati delle ricerche".
Spiegando le ragioni strategiche che hanno guidato il rinnovamento di CRESCO, Ponti ha sottolineato il ruolo centrale dell'impatto ambientale: "Abbiamo voluto dotare l’ENEA di infrastrutture all’avanguardia per il calcolo ad alte prestazioni per migliorare il lavoro dei ricercatori e al tempo stesso mettere a disposizione infrastrutture abilitanti verso nuove tecnologie e verso l’intelligenza artificiale.
Quando abbiamo valutato le soluzioni HPC, l’efficienza energetica è stata per noi un target di primaria importanza, almeno tanto quanto le prestazioni: ci siamo assicurati che la nuova piattaforma si allineasse con gli obiettivi di sostenibilità dell’Agenzia".
Per conciliare l'aumento delle performance con il contenimento dell'impronta energetica, l'Agenzia si è affidata ai sistemi ad alte prestazioni Lenovo dotati di tecnologia di raffreddamento a liquido. "Abbiamo indetto una gara d’appalto pubblica, valutando i potenziali fornitori sulla base di un insieme bilanciato di criteri, tra cui prestazioni, costi ed efficienza energetica. La soluzione proposta da Lenovo si è distinta non solo per gli ottimi risultati sui benchmark prestazionali, ma ha ottenuto anche ottimi risultati in termini di efficienza energetica", ha precisato Ponti, concludendo che "grazie alle prestazioni HPC elevate e al sistema ultra-efficiente di raffreddamento a liquido Lenovo Neptune, ENEA darà il suo contributo all’avanzamento della ricerca scientifica e dell’innovazione, in Italia e all’estero".
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