
- Prima Notizia 24
- Pistoia - Martedì 13 Ottobre 2026
Rifiuti, Cis Montale, Mazzetti (FI): "Nuovo termovalorizzatore necessario, basta con i no ideologici"
"Il nuovo progetto va nella direzione giusta, va fatto senza esitazioni confrontandosi con la popolazione".
"Come faccio sempre, mi piace andare sul posto, vedere direttamente progetti e criticità e ascoltare chi lavora ogni giorno. Il nuovo progetto del CIS di Montale va nella direzione giusta: va fatto, senza esitazioni, confrontandosi con la popolazione che, se ben informata da chi lo propone, sono certa ne comprenderà l'importanza".
Lo dichiara l'on. Erica Mazzetti, deputata e responsabile del dipartimento Lavori pubblici di Forza Italia, membro della Commissione Ambiente della Camera, al termine del sopralluogo all'impianto di Montale.
"Il CIS è una società partecipata dai Comuni di Montale, Quarrata e Agliana, con un impianto nato negli anni Settanta e oggetto di revamping nel 2012, che opera in convenzione con ATO Toscana Centro. Tratta indifferenziato e CSS e già oggi produce diversi megawatt, di cui l'80% immesso in rete – ricorda Mazzetti –. Con il nuovo impianto si arriverebbe a circa 80.000 utenze servite, oltre a una compensazione di circa 15 euro a tonnellata per i Comuni interessati, da destinare a investimenti pubblici senza vincolo di destinazione.
Il nuovo termovalorizzatore da 100.000 tonnellate annue, con forno a griglia al posto dei vecchi tamburi rotanti, consentirebbe di passare da 25.000 a 75.000 MWh, con energia considerata rinnovabile al 51%".
"E' un progetto serio – spiega Mazzetti – che sarà realizzato tramite bando di project financing e con tutte le garanzie ambientali e tecnologiche: camera di post-combustione per l'abbattimento delle diossine, carboni attivi per diossine e mercurio, impianto di inertizzazione e recupero al 18% delle ceneri per l'edilizia. Sul sito sono presenti 17 piezometri e i dati evidenziano che non ci sono variazioni della qualità dell'aria tra impianto acceso e spento. C'è anche un tema occupazionale: dai 32 dipendenti diretti attuali si passerebbe a 40, oltre all'indotto".
"Il fabbisogno di ATO Toscana Centro – nota – è di 200.000 tonnellate: questo impianto ne coprirebbe già metà. Aggiungendo il nuovo ossicombustore di Peccioli e le discariche autorizzate, ci avvicineremmo a chiudere il ciclo dei rifiuti in regione.
Quanto a Montale, nel 2028 è previsto uno stop di 18-24 mesi per demolizione e ricostruzione ex novo. Non possiamo perdere questa occasione per l'autosufficienza della Toscana, ma la Regione deve chiarire la sua linea: nel piano rifiuti non menziona impianti e intanto ha autorizzato quello di Peccioli, che ho visitato e che apprezzo".
"Chi dice ancora no per ideologia, per partito preso, senza guardare dati, controlli e tecnologie di oggi, danneggia il territorio e i toscani, in un settore in cui siamo arretrati da troppi anni, anche perché il partito di maggioranza a Montale si è spaccato sulla proposta.
Non possiamo continuare a mandare i nostri rifiuti in giro per l'Italia su gomma, con costi economici e ambientali maggiori, o in discarica, solo per compiacere una parte residuale di comitati del 'no a tutto' sostenuti dalla sinistra locale.
La Toscana ha bisogno di impianti moderni, sicuri, controllati e digitalizzati, realizzati da società professionali e competenti. Questa è la strada del pragmatismo e dell'ambientalismo concreto, non quello di facciata", conclude Mazzetti.
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