
- Prima Notizia 24
- Roma - Venerdì 2 Ottobre 2026
Rimpatri e hub nei Paesi terzi, FdI esulta per l'ok dell'Ue: "Bocciata la sinistra, vince la linea Meloni"
I deputati Kelany e Zucconi rivendicano la svolta di Bruxelles sulle nuove norme d'impostazione italiana: "L'Europa segue il nostro modello sulla gestione dei flussi irregolari".
L'approvazione definitiva da parte del Consiglio dell'Unione Europea delle nuove norme in materia di rimpatri provoca la reazione di Fratelli d'Italia, che rivendica la paternità politica e strategica dell'intesa raggiunta a Bruxelles.
Le nuove disposizioni comunitarie mirano a dotare gli Stati membri di strumenti più incisivi per l'espulsione degli immigrati irregolari privi del diritto di soggiorno, riservando particolare attenzione ai soggetti considerati pericolosi per la sicurezza pubblica, e introducono la possibilità di realizzare hub di gestione e rimpatrio in Paesi terzi extra-Ue.
Sulla decisione dell'Esecutivo comunitario si registra la presa di posizione di Sara Kelany, deputata e responsabile immigrazione del partito di maggioranza, che attacca direttamente le opposizioni: "Con il via libera definitivo del Consiglio dell’Ue alle nuove norme per i rimpatri gli Stati avranno a disposizione strumenti più efficaci per rendere effettivo il rientro degli immigrati irregolari che non hanno diritto a restare nell’Ue, in particolar modo quelli che rappresentano un rischio per la sicurezza.
Il regolamento apre anche agli hub per i rimpatri nei Paesi terzi. La sinistra che sosteneva che i centri in Albania fossero contrari al diritto Ue, quindi, ha preso l’ennesima cantonata: erano talmente ‘illegittimi’ che ora è la stessa Ue che propone di realizzarli".
Kelany conclude rivendicando il valore d'indirizzo dell'esecutivo guidato da Giorgia Meloni: "L’Italia ha dimostrato che si può bloccare l’immigrazione illegale e che subire i flussi migratori gestiti da trafficanti senza scrupoli non è un destino ineluttabile: con Giorgia Meloni abbiamo indicato la rotta in Europa".
Sulla stessa linea si attesta l'intervento del deputato FdI Riccardo Zucconi, che evidenzia la portata politica del provvedimento per la tenuta istituzionale del continente: "L’Europa ha deciso di seguire il percorso coraggioso iniziato dal governo Meloni, adottandone la traiettoria e la visione strategica. Mentre in Italia le opposizioni continuano ad alimentare un racconto catastrofico e ideologico, del tutto scollegato dalla realtà, i fatti dimostrano che i centri per il rimpatrio sono strumenti essenziali, che si stanno rivelando utilissimi e indispensabili nella gestione dei flussi migratori".
Per il parlamentare, le decisioni adottate a livello comunitario confermano l'efficacia delle posizioni italiane in materia di sicurezza transfrontaliera: "La decisione di Bruxelles conferma che la lotta all’immigrazione incontrollata non è una battaglia di una sola nazione, ma un’esigenza vitale per la tenuta dell’intera Unione Europea, oggi seriamente messa in difficoltà da una pressione migratoria insostenibile. Con queste nuove norme, l’Ue si dota finalmente di strumenti di deterrenza e di efficacia reale, riconoscendo la lungimiranza della linea italiana".
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