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- Roma - Mercoledì 14 Ottobre 2026
Roma, sport sulle spiagge e in mare: la proposta M5S arriva in Commissione
Ferrara e Ieva chiedono spazi attrezzati sul litorale, accessibilità e sostegno alle associazioni: «Le realtà locali rischiano di trasferirsi in altri comuni».
di Paolo Rinaldi
Valorizzare il mare di Roma attraverso lo sport, offrendo spazi e prospettive alle associazioni che lavorano sul territorio. È l’obiettivo della proposta di delibera del Movimento 5 Stelle all’esame oggi della Commissione Sport capitolina: un progetto che punta a far convivere attività acquatiche, uso delle spiagge, tutela dell’ambiente e accessibilità.
A illustrarne i contenuti sono Paolo Ferrara, vicepresidente dell’Assemblea Capitolina e consigliere M5S, e Alessandro Ieva, capogruppo pentastellato nel Municipio X. Il percorso, spiegano, nasce dal confronto con le associazioni sportive e le imprese del litorale e ha già trovato sostegno nel territorio attraverso l’approvazione di ordini del giorno nel municipio.
Al centro dell’iniziativa c’è la necessità di dare risposte a chi organizza quotidianamente attività sportive sulla costa romana. Secondo Ferrara e Ieva, diverse realtà locali vivono da anni una situazione di difficoltà e alcune starebbero valutando il trasferimento nei comuni vicini. Una prospettiva che, sottolineano, coinvolgerebbe anche centinaia di ragazzi che frequentano queste attività.
I grandi appuntamenti internazionali, come il SailGP richiamato nella nota, rappresentano per i due esponenti un valore aggiunto. Accanto agli eventi, però, chiedono interventi capaci di sostenere con continuità il tessuto sportivo e imprenditoriale del litorale.
La proposta prevede una prima fase di studio e aggiornamento del quadro normativo, seguita dall’individuazione di spazi in corrispondenza delle spiagge libere da attrezzare per gli sport acquatici e da spiaggia. L’obiettivo è inserirli nel progetto del “Parco del Mare” e svilupparli progressivamente in poli sportivi, collegando servizi, manifestazioni e attività formative.
La convivenza con gli altri frequentatori dell’arenile è uno dei punti indicati dai proponenti: organizzare gli spazi dovrebbe consentire di ridurre i conflitti tra usi diversi della spiaggia, mantenendo attenzione alla tutela ambientale. Centrale anche l’accessibilità, con particolare riguardo alle persone con disabilità.
Tra le ipotesi figura inoltre la creazione di reef artificiali, un intervento che gli stessi Ferrara e Ieva subordinano a studi approfonditi. I due esponenti criticano l’impatto delle attuali barriere realizzate dalla Regione Lazio, sostenendo che limitino la pratica degli sport in mare.
Il passaggio in Commissione porta dunque al confronto capitolino una proposta che lega la promozione sportiva allo sviluppo del territorio. Per Ferrara e Ieva, la priorità è offrire alle realtà locali condizioni che permettano di continuare a lavorare sul mare di Roma, ampliando le opportunità per cittadini e giovani.
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