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- Roma - Lunedì 21 Settembre 2026
Roma, Villaggio Olimpico, crolla un cipresso: CURAA chiede più tutela per gli alberi durante i lavori
L’albero è caduto nella notte del 18 settembre nell’area interessata dal cantiere. L’associazione richiama l’attenzione sulla protezione degli apparati radicali e sollecita controlli e interventi anche sui pini del quartiere.
Un cipresso dell’Arizona caduto nel cuore del Villaggio Olimpico riporta al centro dell’attenzione un tema particolarmente sentito dai residenti: la convivenza tra i lavori di riqualificazione urbana e la salvaguardia del patrimonio arboreo.
L’albero è crollato nella notte di venerdì 18 settembre all’interno dell’area interessata da lavori che coinvolgono da mesi il quartiere romano.
Sul caso interviene CURAA – Cittadini Uniti per Roma, i suoi Alberi e i suoi Abitanti, associazione che da tempo segue la situazione del verde nella zona. Secondo CURAA, la caduta del cipresso potrebbe essere collegata alle condizioni dell’apparato radicale e alle lavorazioni effettuate nelle vicinanze dell’albero. Si tratta di una valutazione sostenuta dall’associazione, che chiede verifiche puntuali sulle modalità con cui vengono eseguiti gli interventi in prossimità delle alberature.
La presidente di CURAA, Jacopa Stinchelli, richiama in particolare le disposizioni del Regolamento del Verde di Roma Capitale relative alla protezione delle radici e alle precauzioni previste durante gli scavi. L’associazione fa riferimento agli articoli 35 e 36 del Regolamento, che disciplinano, tra l’altro, la Zona di Protezione Radicale e le modalità di intervento in prossimità degli apparati radicali. CURAA ritiene che durante i lavori possano essersi verificate situazioni non conformi alle prescrizioni previste e chiede per questo controlli da parte degli organismi competenti. La vicenda del cipresso diventa così occasione per riaprire una questione più ampia.
In una città come Roma, dove alberi adulti convivono quotidianamente con strade, marciapiedi, sottoservizi e cantieri, trovare un equilibrio tra trasformazione urbana e tutela del verde rappresenta una necessità che riguarda tanto l'ambiente quanto la sicurezza. CURAA ricorda di avere già manifestato nei mesi scorsi le proprie preoccupazioni sull'impatto dei lavori sulle alberature del Villaggio Olimpico.
Il confronto era arrivato anche davanti alle telecamere del TGR Lazio, durante una puntata di Buongiorno Regione, nella quale erano state illustrate le differenti posizioni sul progetto e sulla tutela del verde. Ora l’attenzione dell’associazione si sposta anche sui pini del quartiere.
CURAA chiede che venga verificato il loro stato di salute e che siano adottate, dove necessarie, misure di prevenzione e trattamento contro parassiti come la Toumeyella parvicornis, conosciuta come cocciniglia tartaruga.
Il punto, al di là delle diverse valutazioni sulle cause della caduta del cipresso, resta quello della prevenzione. Alberi, cantieri e riqualificazione urbana possono convivere soltanto attraverso controlli, competenze tecniche e rispetto delle prescrizioni previste.
La caduta di un albero, soprattutto in un quartiere densamente frequentato, è anche un richiamo alla necessità di non sottovalutare i segnali e di verificare con attenzione le condizioni delle piante interessate dai lavori. Sarà quindi importante capire, attraverso gli accertamenti tecnici eventualmente effettuati dagli uffici competenti, quali siano state le effettive cause del cedimento del cipresso.
Nel frattempo, dal Villaggio Olimpico arriva una richiesta semplice: riqualificare il quartiere senza perdere di vista la tutela degli alberi e la sicurezza delle persone.
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