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  • Roma - Martedì 22 Settembre 2026

Salvini: "In manovra serve uno scostamento di bilancio da miliardi, surreale la logica dello zero virgola"

Il vicepremier invoca extra risorse per la legge di Bilancio e chiede 8 miliardi per il ministero delle Infrastrutture: "Servono liquidità per i cantieri e per pagare le imprese. Bruxelles non freni la voglia di investire".

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A margine della visita a InnoTrans, la fiera internazionale del settore ferroviario in corso a Berlino, il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini ha riaperto con decisione il dibattito sui vincoli di finanza pubblica e sui saldi della prossima manovra economica.

Il vicepremier ha rivendicato una linea espansiva, mettendo in secondo piano i parametri contabili europei: "Dobbiamo affrontare una legge di Bilancio che punta sugli investimenti, sullo sviluppo, sul futuro, sulla riforma delle pensioni, sull'aumento degli stipendi, quindi a me dello zero virgola in più o in meno interessa zero".

Entrando nel dettaglio dei fabbisogni legati al proprio dicastero, Salvini ha quantificato le somme necessarie a garantire la continuità dei lavori pubblici: "Solo come ministero a me servono 8 miliardi cash a fine anno per pagare i lavori già fatti". Di qui la richiesta di una revisione del quadro programmatico: "È evidente che serve uno scostamento di bilancio da miliardi".

Il ministro ha poi contestato direttamente le valutazioni sulla procedura di deficit che interessano il Paese: "Oggi i colleghi giornalisti, e non solo, saranno impegnati nel commentare lo 0,1. Perché proprio per lo 0,1 l'Italia non esce dalla cosiddetta procedura d'infrazione ed è surreale che nel 2026 la seconda potenza industriale d'Europa debba dipendere da meccanismi e logiche dello zero virgola per sapere se può o non può investire nel suo futuro. Non sarà questo a condizionare la nostra voglia di investire e innovare".

Rivolgendosi all'Unione Europea, il titolare del MIT ha ribadito la priorità di assicurare flussi finanziari certi al comparto delle opere: "Per pagare lavori già fatti, 2024, 2025 e 2026, abbiamo bisogno di almeno 8 miliardi di euro, per non fermare i cantieri. Quindi con la buona pace di qualche burocrate che decide degli zero virgola a Bruxelles, io mi rifiuto di pensare che le aziende non abbiamo la liquidità per pagare gli operai, gli ingegneri e per pagare i fornitori. Ho tutta l'intenzione di lasciare un Paese connesso, moderno e più sicuro alla fine di questo mandato, ma le opere pubbliche hanno bisogno di visione, progettazione e finanziamento".

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