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- L'Aquila - Martedì 13 Ottobre 2026, 13:50
Sanità, a Sulmona oltre cento specialisti a convegno sulla salute della donna: focus su prevenzione e innovazione
L'evento scientifico promosso dal primario Cosma Cosenza farà il punto su diagnostica e trattamenti. Il reparto d'eccellenza dell'ospedale peligno registra oltre 800 interventi chirurgici negli ultimi due anni.
Oltre cento relatori e specialisti si danno appuntamento sabato 17 ottobre a Sulmona, presso il centro Spazio Pingue a partire dalle 9, per il convegno intitolato "La salute della donna, un percorso lungo tutta la vita".
L'evento scientifico è organizzato dal dottor Cosma Cosenza, direttore del reparto di Ostetricia e Ginecologia dell'ospedale peligno, mentre la segreteria scientifica dell'assise è guidata da Eduardo Cantile, Felicia Di Bacco, Gianluca Di Luigi, Salvatore Esposito, Berta Gambina e Yida Rapini.
Al centro dei lavori figurano i temi legati alla prevenzione come fattore chiave per la diagnosi precoce e l'efficacia terapeutica, affiancati da approfondimenti sul monitoraggio clinico durante l'adolescenza, sulle infezioni da Hpv e l'uso del Pap test, sulle metodiche di approccio ecografico nel dolore pelvico e sulle problematiche connesse alla sindrome metabolica.
L'obiettivo primario dell'iniziativa, promossa per la prima volta nel presidio di Sulmona, è favorire la sinergia e la collaborazione integrata tra tutti i professionisti della filiera sanitaria appartenenti alla Asl Avezzano-Sulmona-L'Aquila, rafforzando contestualmente lo spirito di appartenenza aziendale.
Come evidenziato da una nota degli organizzatori, la presenza di una vasta platea di partecipanti offrirà l'occasione per un dibattito serrato e proiettato verso le ultime innovazioni metodologiche e tecnologiche della disciplina.
L'appuntamento rappresenta inoltre una vetrina per valorizzare i traguardi operativi raggiunti dalla struttura complessa di Ostetricia e Ginecologia dell'ospedale cittadino, che negli ultimi due anni ha eseguito oltre 800 interventi chirurgici, inclusi trattamenti ad elevata complessità per patologie di natura oncologica.
Volume di attività e standard qualitativi elevati hanno consentito di effettuare procedure anche su pazienti molto anziane ed ad alto rischio, generando un indice di mobilità attiva superiore al 30%. "Solo in questo modo - dichiara il primario Cosenza - è possibile raggiungere risultati di un certo valore e crescere in tutte le componenti. Ringrazio quindi, oltre alla direzione della Asl, tutti gli operatori del presidio che lavorano ogni giorno con impegno e dedizione nell'interesse dei pazienti".
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