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  • Prima Notizia 24
  • Campobasso - Lunedì 12 Ottobre 2026, 16:50

Sanità in Molise, Primiani (M5S): "Controlli zero sui privati e tagli al pubblico: sistema da rivedere"

Il consigliere regionale riprende le denunce di 'Presa Diretta' e chiede chiarezza sui bilanci e sulle prestazioni erogate.

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Dopo l'inchiesta giornalistica trasmessa da Rai 3 nella trasmissione Presa Diretta, il dibattito sulla gestione della sanità in Molise si arricchisce delle dure prese di posizione dell'opposizione consiliare.

Il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, Angelo Primiani, è intervenuto con una nota ufficiale per chiedere massima trasparenza sui controlli inerenti alle prestazioni sanitarie erogate dalle strutture private accreditate e sul peso della mobilità sanitaria sulle casse regionali.

“'Presa Diretta' ha portato il Molise davanti all'Italia intera. Un'inchiesta giornalistica indipendente, costruita sul campo, che racconta quello che da anni sosteniamo: il pubblico che arretra, un privato convenzionato che avanza e partite per decine di milioni di euro ancora aperte, in attesa che qualcuno verifichi e riconosca le prestazioni”, ha affermato Primiani.

L'esponente pentastellato ha poi puntato l'attenzione sulle verifiche mancate e sull'impatto economico delle cure erogate ai pazienti extraregionali: “Si spieghi perché da anni sulle prestazioni erogate dai privati accreditati in Gsa non si effettuano i dovuti controlli da parte del Noc. Con chiarezza, senza giri di parole. C'è poi la mobilità attiva. Il tavolo tecnico, e non lo dico io, evidenzia che la mobilità attiva dei privati accreditati, che rappresenta la quota prevalente di quella regionale, non produce alcun beneficio per le casse del Molise.

E c'è una doppia misura che non posso non rilevare. Il tavolo tecnico è lo stesso che chiede tagli al pubblico e che, al tempo stesso, avanza numerosi rilievi proprio sulla gestione contabile dei rapporti con i privati. Quando si tratta di avallare i tagli al pubblico, tutti pronti ad eseguire e a scaricare la colpa sui ministeri. Quando si tratta di recepire le stesse osservazioni sui privati, si fa finta di non ascoltare. Perché? Siano coerenti: o il tavolo tecnico vale sempre o non vale mai”. 

Il consigliere ha infine auspicato un intervento strutturale a livello statale e una gestione che superi le rendite di posizione del commissariamento: “Nessuno è contro il privato accreditato, tutt'altro. Perché allora non si fa nulla per rivedere tutto questo? Mi sorge spontaneo un dubbio, e lo consegno ai cittadini: forse chi continua a portare avanti la narrazione dell'opposizione brutta e cattiva, nemica dei privati, lo fa per non affrontare realmente la questione, lasciando che il Molise resti commissariato in eterno. Io continuerò a lavorare perché accada il contrario”.

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