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  • Prima Notizia 24
  • Roma - Mercoledì 21 Ottobre 2026, 16:10

Sanità, UGL Salute: “In un anno 516 milioni accantonati per i sinistri. Risorse sottratte agli investimenti”

Il segretario nazionale Gianluca Giuliano lancia l'allarme sui costi del contenzioso e chiede interventi su prevenzione e rischio clinico: “La sicurezza delle cure si costruisce potenziando gli organici ed eliminando le criticità organizzative”.

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Un peso economico che grava in maniera consistente sui bilanci del Servizio sanitario nazionale, riducendo i margini di manovra per il potenziamento dei servizi e delle strutture.

A riaccendere il dibattito sul tema della responsabilità sanitaria e sulla gestione del rischio clinico è Gianluca Giuliano, segretario nazionale di UGL Salute, che analizza con preoccupazione l'impatto finanziario delle vertenze legali sul sistema pubblico.

"I 516 milioni di euro accantonati in un anno dalle strutture sanitarie pubbliche per far fronte ai sinistri, con circa 2,26 miliardi di fondi complessivi, rappresentano un campanello d'allarme per il nostro Servizio sanitario nazionale. Risorse importanti che, insieme ai costi assicurativi e legali, gravano sui bilanci pubblici e sottraggono spazio agli investimenti necessari per migliorare l'assistenza", dichiara il segretario nazionale dell'organizzazione sindacale.

Secondo la sigla di categoria, la prevenzione degli errori e la tutela della sicurezza delle cure non possono ricadere esclusivamente sulle spalle del personale sanitario impegnato nei reparti. "La sicurezza delle cure non può essere affidata esclusivamente alla responsabilità del singolo professionista. Medici, infermieri e tutti gli operatori sanitari devono poter lavorare con organici adeguati, turni sostenibili, tecnologie aggiornate e strutture sicure. Non si può pretendere l'infallibilità da chi opera quotidianamente sotto pressione, spesso in reparti sovraffollati e con carenze organizzative che si trascinano da anni", prosegue Giuliano, sottolineando la necessità di scindere le eventuali colpe dei singoli dalle lacune strutturali degli enti ospedalieri, senza mai ledere il diritto dei pazienti al risarcimento e alla giustizia.

L'impatto dei contenziosi legali rischia infatti di produrre effetti collaterali sull'intero assetto assistenziale e sulla tenuta degli organici: "Il contenzioso, anche quando non si traduce in una condanna, può avere conseguenze pesanti sulla vita professionale e personale degli operatori, alimentando paura, medicina difensiva e disaffezione verso il servizio pubblico. In una fase in cui la sanità fatica a trattenere e reclutare personale, non possiamo ignorare questo problema".

Per superare la cultura della sanzione e favorire una gestione proattiva degli eventi avversi, UGL Salute sollecita l'adozione di audit multidisciplinari, percorsi di formazione continua e strumenti volti a valorizzare la segnalazione dei rischi senza timore di ritorsioni. "Non possiamo limitarci a pagare il conto degli errori quando ormai si sono verificati. Dobbiamo investire per evitarli, rafforzando gli organici, migliorando l'organizzazione del lavoro e garantendo condizioni assistenziali adeguate. La prevenzione tutela i pazienti, sostiene i professionisti e consente di utilizzare meglio le risorse pubbliche", rimarca il segretario.

In conclusione, la rappresentanza sindacale chiede al governo e alle istituzioni riforme organiche affiancate da adeguate coperture finanziarie per garantire la sostenibilità del sistema: "La nostra posizione è chiara: difendere i pazienti e tutelare chi lavora nella sanità sono obiettivi inseparabili. Chiediamo riforme accompagnate da investimenti concreti e dal coinvolgimento delle rappresentanze dei lavoratori. La sicurezza delle cure si costruisce ogni giorno, mettendo gli operatori nelle condizioni di svolgere al meglio il proprio lavoro", conclude Giuliano.

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