
- Prima Notizia 24
- Milano - Mercoledì 21 Ottobre 2026, 17:00
Scontri e social, TikTok prende le distanze: “Condanniamo ogni forma di violenza, attivata una task force”
La piattaforma rafforza la moderazione con tecnologie di riconoscimento immagini e audio. Disattivati i suggerimenti di ricerca a rischio e limitate le monetizzazioni per le dirette streaming sulle proteste.
Di fronte alle polemiche sul ruolo dei canali digitali e dei social network nell'organizzazione e nella diffusione dei recenti disordini urbani, la piattaforma TikTok è intervenuta per precisare la propria posizione e illustrare le contromisure di sicurezza adottate sul territorio italiano.
Dopo i recenti disordini, secondo quanto riferito da TikTok, la società "condanna ogni forma di violenza e non consente contenuti che la incitano o promuovono attività criminali. Distinguiamo tra i contenuti che documentano le proteste e quelli che incitano alla violenza, garantendo l'accesso alle informazioni e il dibattito pubblico, contrastando al contempo l'uso improprio della piattaforma. In risposta ai recenti disordini, abbiamo attivato una task force e rafforzato le attività di moderazione, anche attraverso tecnologie di riconoscimento di immagini e audio".
I vertici del social network hanno spiegato di monitorare in tempo reale i flussi dei contenuti pubblicati per prevenire fenomeni emulativi o di istigazione al crimine: "con l'evolversi della situazione, continuiamo la nostra attività di moderazione, rimuovendo i video, sospendendo le Live e bloccando gli account che violano le nostre regole. Finora, i tassi di violazione restano in linea con quelli osservati nei periodi precedenti. Stiamo inoltre collaborando con partner di fiducia, tra cui fact-checker indipendenti, per identificare le potenziali minacce emergenti".
A tutela degli utenti e per evitare speculazioni economiche legate alle trasmissioni dal vivo durante gli scontri di piazza, l'azienda ha applicato filtri stringenti sulle funzioni di ricerca e sui guadagni dei creatori di contenuti: "ulteriori misure di sicurezza, tra cui il blocco dei termini di ricerca che incitano alla violenza o ad attività criminali, la disattivazione del completamento automatico per le ricerche relative alle proteste e la limitazione dei suggerimenti di ricerca. Stiamo inoltre invitando gli utenti a consultare fonti affidabili e a utilizzare le Live in modo responsabile, limitando temporaneamente alcune funzionalità di monetizzazione delle dirette relative alle proteste, per prevenire eventuali forme di sfruttamento economico".
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