
- Prima Notizia 24
- Roma - Mercoledì 7 Ottobre 2026
Scontro fra treni sulla linea Andria-Corato: la Cassazione rende definitive le condanne e l'assoluzione di Ferrotramviaria
La Suprema Corte rigetta i ricorsi e chiude il processo sulla strage del 2016: confermate le pene per il capostazione e il capotreno, scagionati la società e i suoi vertici.
La Corte di Cassazione ha messo la parola fine al processo per il disastro ferroviario del 12 luglio 2016 lungo la tratta a binario unico tra Andria e Corato, in cui persero la vita 23 persone e altre 51 rimasero ferite.
I giudici della Suprema Corte hanno dichiarato inammissibile il ricorso presentato dalla Procura Generale, confermando in via definitiva l'assoluzione per la società Ferrotramviaria, per l'allora direttore generale Massimo Nitti e per il direttore d'esercizio Michele Ronchi.
Al contempo sono diventate definitive le uniche due condanne: 6 anni e 3 mesi di reclusione per il capostazione di Andria Vito Piccarreta e 6 anni e 9 mesi per il capotreno Nicola Lorizzo.
Con questa decisione si aggiunge l'ultimo tassello al quadro giudiziario, rendendo irrevocabili anche le precedenti 14 assoluzioni già stabilite nel giudizio d'appello.
In attesa del deposito delle motivazioni, la sentenza della Suprema Corte avvalora la ricostruzione dei giudici di secondo grado, che avevano individuato nell'errore umano la causa determinante del drammatico scontro tra i due convogli.
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