
- Prima Notizia 24
- Roma - Venerdì 2 Ottobre 2026
Scontro Schlein-Meloni, la leader Dem spinge sull'alleanza: "Costruiamo l'alternativa contro le destre". La premier replica: "Dieci falsità"
Alla direzione del Pd al Nazareno la segretaria rivendica il peso politico del partito nel programma comune dell'opposizione. Pronta la controriposta della presidente del Consiglio sui social.
Acceso botta e risposta tra la segretaria del Partito Democratico Elly Schlein e la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Durante la relazione tenuta alla direzione del PD al Nazareno, la leader dem ha tracciato la rotta per la costruzione dell'alternativa di governo, rivendicando la centralità e il peso politico del proprio partito all'interno del campo progressista.
"Il programma si scrive con tutta l'alleanza, sapendo bene che bisogna essere inclusivi, ma che non è che uno vale uno in quella discussione. Perché a noi non ci ha regalato niente nessuno, se siamo saldamente il primo partito dell'opposizione ce lo siamo guadagnati col sudore e con l'impegno, a convincere le persone una per una che ci hanno consegnato il doppio dei voti delle altre forze, alle europee alle regionali e alle comunali. Generosi sì, ingenui no", ha dichiarato Schlein, sottolineando la necessità di contrapporsi con decisione all'esecutivo in carica.
"Davanti alle paure noi dobbiamo offrire speranza e protezione. Dobbiamo costruire l'alternativa per battere le destre che hanno fallito. Hanno celebrato con una fanfara spropositata il governo più longevo, ma la stabilità se si traduce in immobilismo non fa il bene del Paese. Si può restare a lungo a Palazzo Chigi mentre il Paese sta fermo, come ha fatto Giorgia Meloni".
La segretaria del PD ha poi insistito sulla creazione di un programma condiviso e vincolante con tutte le forze di opposizione: "Dobbiamo affinare il programma comune, affinché sia un patto vincolante con tutti e con tutte. Un patto con gli italiani. Prima il programma comune, poi la guida, perché chi guida deve guidare tutta l'alleanza, non solo un partito. Noi siamo pronti.
Il programma va affinato insieme a tutta l'alleanza progressista, con tutti quelli che vogliono costruire l'alternativa ed è irrinunciabile che questo percorso si faccia fra le persone. Il programma si scrive con tutta l'alleanza. In questi anni abbiamo lavorato instancabilmente insieme per l'unità del partito e dell'alleanza progressista, li abbiamo raggiunti entrambi, dobbiamo esserne orgogliosi.
C'è un'alleanza strategica fra forze che sono autonome ma che insieme possono battere la destra. Non faremo mai più alla destra il favore di dividerci. Il cammino non è compiuto ma l'alternativa è una realtà concreta: la bussola è la Costituzione".
Entrando nel merito dei conti pubblici e dell'azione di governo, la leader dell'opposizione ha respinto le critiche della premier lanciando un attacco diretto sui risultati dell'esecutivo: "Meloni mi chiede di dirle una cosa vera, io gliene dico 10. Dicevano di abbassare le tasse, siamo al record di pressione fiscale negli ultimi dieci anni, sulla natalità la destra ha fatto retorica ma non politica, la precarietà del lavoro colpisce soprattutto le donne e i giovani... Più tasse, più debito, caro vita alle stelle, stipendi bassi e nessuna crescita. Questa è la loro eredità".
Critiche anche sulle recenti mosse parlamentari legate alla legge elettorale: "Sulla legge elettorale Meloni chiede la fiducia, fiducia che non c'è. Siete stati come me testimoni del fatto che ieri dietro ai banchi della destra c'erano cinque colonnelli in piedi che cercavano di vedere dove si posava il dito".
Rivendicando la tenuta interna del partito al termine del proprio mandato, Schlein ha concluso il suo intervento guardando alle prossime sfide elettorali: "Vorrei chiudere togliendomi qualche sassolino dalla scarpa. Abbiamo rilanciato il partito, siamo cresciuti in ogni tornata elettorale, abbiamo tenuto alto il tesseramento, abbiamo riaperto sedi storiche, abbiamo mandato ai territori il triplo delle risorse, abbiamo riportato il partito dove la gente se lo aspetta. Abbiamo risanato il bilancio. Un partito serio deve dire quello che fa e fare quello che dice. Siamo il primo partito nella maggior parte delle regioni. In questi anni avevano scommesso che ci saremmo scissi e invece siamo più uniti che mai. Avevano scommesso che non sarei durata sei mesi e invece sono arrivata alla fine del mandato, penso che sia una buona notizia. Avevano scommesso sui nostri litigi e divisioni per impedire la costruzione di un'alternativa a Meloni. Manca l'ultimo miglio, il più importante, che dobbiamo fare insieme e uniti, fino alla vittoria. La paura che suscitiamo in chi detiene il potere dice che la strada è giusta".
Non si è fatta attendere la controriposta della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, arrivata via social a stretto giro di posta: "Elly Schlein risponde oggi a una domanda che le ho fatto quasi due settimane fa. Con questi ritmi ce la vedo bene a risolvere i problemi degli italiani. P.S. Ah, e ovviamente lo fa elencando dieci falsità".
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