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  • Roma - Lunedì 28 Settembre 2026

Scontro su Ranucci, il Presidente del Tribunale di Roma: "Assegnazione al giudice corretta e trasparente"

Lorenzo Pontecorvo respinge le polemiche sulla magistrata Donatella Casari: "Procedimento assegnato secondo rigidi automatismi tabellari".

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Il Presidente del Tribunale di Roma, Lorenzo Pontecorvo, è intervenuto con una nota ufficiale per fare chiarezza sull'assegnazione del fascicolo relativo alla controversia giudiziaria promossa dal giornalista e conduttore televisivo Sigfrido Ranucci, respingendo le ricostruzioni emerse su alcuni organi d'informazione e le prese di posizione di diversi esponenti politici.

A fronte dei dubbi sollevati sulla regolarità dell'iter, il vertice dell'ufficio giudiziario capitolino ha rimarcato la piena legittimità della procedura: "Come già in precedenti occasioni, esprimo il mio sostegno alla dottoressa Donatella Casari, magistrata che dimostra quotidianamente indipendenza, imparzialità ed equilibrio, oltre a una solida preparazione. Rilevo, inoltre, che l’assegnazione del fascicolo relativo alla controversia promossa da Sigfrido Ranucci è avvenuta nel rispetto delle analitiche disposizioni tabellari vigenti da anni, le quali, mediante meccanismi automatici, assicurano l’osservanza del principio costituzionale del giudice naturale precostituito per legge".

Pontecorvo ha inteso così replicare a quelli che ha definito "recenti articoli di stampa, contenenti anche dichiarazioni di esponenti politici, adombrano, con maggiore o minore evidenza, una presunta carenza di trasparenza nell’assegnazione del ricorso proposto dinanzi al Tribunale di Roma dal giornalista e conduttore televisivo Sigfrido Ranucci".

Nel suo intervento, il presidente del Tribunale ha preso le distanze anche dai giudizi espressi nei confronti della magistrata titolare del caso, sottolineando la speciosità delle addebiti mossi sulla base di precedenti pronunce: "I medesimi organi di stampa formulano critiche nei confronti della dottoressa Donatella Casari, assegnataria del procedimento, alla quale attribuiscono non meglio precisati pregiudizi desunti da decisioni rese in precedenti procedimenti giurisdizionali, peraltro non comparabili con la controversia oggi sottoposta al suo esame, né per natura e oggetto né per le parti coinvolte".

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