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  • Roma - Mercoledì 7 Ottobre 2026

Scuola, Sce Roma: "Da destra attacco inaccettabile ai docenti, dire no al razzismo è educazione civile"

"Contrastare le discriminazioni è un principio della Costituzione, non di parte".

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"Trasformare uno striscione contro il razzismo in un caso politico e mettere sotto accusa gli insegnanti che lo hanno realizzato significa avere un’idea ben singolare della libertà nella scuola".

Lo dichiara Sinistra Civica Ecologista Roma, commentando il post pubblicato dalla consigliera Maria Leccese a proposito di uno striscione esposto davanti a un istituto superiore del Municipio VI.

"Nel suo intervento la consigliera sembra considerare gli insegnanti quasi dei manichini, chiamati a svolgere il proprio lavoro senza avere diritto di parola nello spazio pubblico. Ma la libertà di insegnamento non significa neutralità morale di fronte al razzismo e alla discriminazione.

La scuola della Costituzione è un luogo nel quale si formano coscienze libere proprio attraverso il confronto, il pluralismo e l’affermazione dei principi fondamentali della convivenza democratica".

"Fa ancora più impressione che questa polemica venga costruita contro una scuola che opera in uno dei territori più complessi della periferia romana, con una presenza significativa di ragazze e ragazzi di origine straniera. Chi conosce quelle scuole sa quanto lavoro svolgano ogni giorno docenti, dirigenti e personale scolastico per costruire inclusione, intercultura e relazioni tra persone con storie e provenienze diverse. Quel lavoro andrebbe sostenuto, non messo sul banco degli imputati".

"C’è poi un equivoco che va respinto con nettezza: affermare “contro il razzismo” non significa imporre un’appartenenza politica. Il razzismo non è una delle tante opinioni tra cui una scuola democratica dovrebbe mantenersi equidistante. Contrastare le discriminazioni, riconoscere l’eguale dignità delle persone e educare al rispetto sono principi che appartengono alla nostra Costituzione e alla funzione stessa della scuola pubblica".

"La scuola deve certamente insegnare a pensare con la propria testa. Ma per farlo non può essere ridotta al silenzio. La libertà non nasce dall’assenza di parole e di valori: nasce dalla possibilità di confrontarsi, discutere e conoscere. Difendere l’autonomia della scuola significa anche difendere il diritto degli insegnanti a essere cittadini, educatori e protagonisti della comunità in cui lavorano".

Sinistra Civica Ecologista Roma esprime quindi piena solidarietà ai docenti dell’istituto e a tutta la comunità scolastica. Le periferie romane hanno bisogno di più scuola, più risorse e più occasioni di incontro. Certamente non di campagne politiche contro chi ogni giorno prova, spesso in condizioni difficili, a costruire inclusione e cittadinanza.

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