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- Milano - Lunedì 12 Ottobre 2026
Scuola, Valditara annuncia la novità nei licei: "Dal prossimo anno i docenti di lettere insegneranno il melodramma"
Il ministro presenta alla Scala il progetto per inserire l'opera lirica nel programma di letteratura italiana. La misura sarà poi estesa agli istituti tecnici.
A partire dal prossimo anno scolastico, lo studio del melodramma entrerà a far parte del programma di letteratura italiana nei licei, affidato direttamente ai docenti di lettere.
Ad annunciarlo è stato il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, a margine dell’evento “Il Melodramma come letteratura nazionale. Idee e progetti per l’insegnamento della musica nelle scuole”, tenutosi al Teatro alla Scala di Milano.
Il titolare del dicastero ha illustrato la valenza formativa dell'iniziativa, definendola una svolta per il sistema scolastico nazionale: “L’insegnamento del melodramma e della musica classica nei licei partirà dal prossimo anno, nell’ambito della letteratura italiana, per far studiare il melodramma come grande letteratura popolare. Questa è una novità assoluta per la scuola italiana”.
Nel corso del suo intervento, Valditara ha rimarcato la portata culturale dell'operazione: “Oggi facciamo una grande operazione di apertura, recupero, valorizzazione di quello che è stato un fenomeno importante, per dare un cemento culturale unificante agli italiani. Sarà un capitolo della storia della letteratura italiana”.
Il ministro ha inoltre inserito il provvedimento in un disegno più ampio di valorizzazione della cultura musicale, che prevede l'introduzione della storia della musica classica fin dalla scuola primaria, al fianco dello studio dello strumento per la formazione personale degli studenti.
Quanto al corpo docente, Valditara ha escluso la necessità di corsi di aggiornamento o formazione specifica per i professori di italiano: “I docenti di lettere sanno già tutto, anche di melodramma. Non dobbiamo immaginare che un docente di lettere non conosca il Nabucco o il melodramma”.
Il ministro ha infine precisato che, dopo la prima fase di applicazione nei licei, le indicazioni nazionali verranno successivamente estese anche agli istituti tecnici.
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