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  • Roma - Venerdì 2 Ottobre 2026

Scuola, Valditara attacca Landini: "Stop alle mistificazioni, creano un clima di pericolosa tensione politica"

Il ministro dell'Istruzione replica alle critiche del segretario Cgil sul decreto contro i ghetti scolastici: "Nessun provvedimento 'contro' gli studenti stranieri, noi lavoriamo per l'integrazione a fronte dell'inerzia del passato".

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Botta e risposta infuocato tra il ministero dell'Istruzione e il sindacato sui recenti provvedimenti adottati dall'esecutivo in materia di integrazione scolastica. Il ministro dell'Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, è intervenuto con una nota durissima in replica alle esternazioni del segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, accusandolo di alterare il senso delle misure approvate dall'esecutivo.

"Prendo atto con rammarico delle gravi dichiarazioni del segretario della Cgil Maurizio Landini che cerca di mistificare il contenuto del decreto legge approvato dal governo la scorsa settimana e volto fra l’altro a evitare la formazione di ghetti scolastici", ha dichiarato il titolare del dicastero di Viale Trastevere, rivendicando la discontinuità della propria azione di governo rispetto alle gestioni precedenti.

"Il decreto prosegue e rafforza le misure già adottate da questo governo e finalizzate a realizzare un migliore successo formativo e una maggiore integrazione degli studenti stranieri. A fronte della totale inerzia dei governi precedenti noi ci facciamo carico di una autentica politica di integrazione preoccupandoci nel contempo di garantire anche agli studenti italiani contesti scolastici idonei a favorire il loro successo formativo".

Valditara ha poi stigmatizzato l'atteggiamento della Cgil, mettendo in guardia dai rischi di una radicalizzazione del dibattito pubblico sul tema della scuola e dell'inclusione degli alunni con cittadinanza non italiana.  "Cercare di falsificare la realtà creando un clima divisivo, facendo passare questo decreto come un provvedimento concepito ‘contro’ ragazzi stranieri, strumentalizzare bambini evocando paure inesistenti, allontana il confronto dai binari della democrazia e crea un clima di pericolosa tensione politica", ha concluso il ministro.

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