
- Prima Notizia 24
- Roma - Martedì 13 Ottobre 2026
Scuola, Valditara: "Con oltre il 40% di stranieri che non conoscono l'italiano crollano gli apprendimenti per tutti"
Il ministro dell'Istruzione cita il Rapporto Ocse 'Education at a Glance 2026' a sostegno delle misure sul rafforzamento della lingua italiana nelle classi: "La conoscenza in famiglia è fondamentale per il percorso dei ragazzi".
Presenza di studenti stranieri con carenze linguistiche nelle classi ed impatto sui livelli di apprendimento generali. Durante la presentazione dei risultati del Rapporto Ocse "Education at a Glance 2026", alla presenza del direttore per l'Istruzione e le Competenze dell'organizzazione Andreas Schleicher, il ministro dell'Istruzione Giuseppe Valditara ha richiamato i dati dello studio internazionale per sottolineare la necessità di interventi mirati sull'insegnamento dell'italiano.
"Secondo uno studio Ocse se si supera il 40% di stranieri che in una classe non parlano bene la lingua nazionale crollano gli apprendimenti a svantaggio di tutti. Dal 10% al 30% c'è già un calo di competenze ma sopra il 40% c'è il crollo di apprendimento: per questo alcuni paesi, tra i quali la Germania, stanno pensando di adottare misure simili alle nostre", ha dichiarato il titolare del Viale Trastevere per illustrare la ratio delle politiche scolastiche avviate dall'esecutivo.
Il ministro ha inoltre posto l'accento sull'ambiente familiare e sull'integrazione linguistica all'interno delle mura domestiche come fattore determinante per il successo formativo degli alunni: "La conoscenza dell'italiano da parte dei genitori è fondamentale per la carriera scolastica dei figli, il fatto che un ragazzo impari l'italiano a scuola e poi a casa parli un'altra lingua, lo danneggia nel percorso scolastico, vi sono delle evidenze, l'Ocse lo certifica", ha concluso Valditara.
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