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  • Roma - Sabato 30 Maggio 2026

Sondaggi, FdI torna a correre e il Pd arretra: Vannacci sfiora il 5% e diventa ago della bilancia

Le recenti elezioni amministrative hanno influenzato gli orientamenti elettorali, con il centrodestra che guadagna terreno, in particolare Fratelli d'Italia di Giorgia Meloni, ora al 27,6%. Al contrario, il centrosinistra, rappresentato dal Partito Democratico, scende al 20,1%. Forza Italia e Lega mostrano difficoltà, mentre Futuro Nazionale cresce al 4,8%. La partecipazione politica segna una lieve ripresa, con indecisi e astensionisti sotto il 40%. Le simulazioni evidenziano come le nuove forze politiche possano alterare gli equilibri parlamentari futuri.

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di Luca Ferrante

La tornata delle recenti elezioni amministrative sembra aver prodotto effetti immediati sugli orientamenti degli elettori. È quanto emerge dall’ultimo sondaggio realizzato da Ipsos per il Corriere della Sera e commentato dal presidente di Ipsos Italia, Nando Pagnoncelli, secondo il quale il centrodestra beneficia di una rinnovata spinta politica mentre il centrosinistra non riesce a trasformare in consenso duraturo il successo ottenuto sul fronte referendario.

A trarre il maggiore vantaggio dal clima post-elettorale è Giorgia Meloni, con Fratelli d'Italia che sale al 27,6%, guadagnando oltre un punto percentuale rispetto alla rilevazione precedente. Un incremento che rafforza ulteriormente la leadership del partito all’interno della coalizione di governo.

Più complessa la situazione degli alleati. Forza Italia arretra all’8,2%, mentre Lega si attesta al 5,7%, confermando una fase di difficoltà che porta il movimento guidato da Matteo Salvini ai livelli più bassi registrati dalle ultime elezioni politiche.

Tra le novità più significative emerge la crescita di Futuro Nazionale, la formazione presieduta da Roberto Vannacci, che raggiunge il 4,8%, in aumento di sette decimi di punto. Un dato che conferma il consolidamento del movimento e ne accresce il peso nelle simulazioni sugli scenari futuri.

Sul fronte delle opposizioni, invece, il segnale più evidente riguarda il Partito Democratico, che scende al 20,1%, perdendo oltre due punti percentuali e registrando il risultato più basso degli ultimi anni. Secondo l’analisi di Pagnoncelli, il partito potrebbe aver risentito delle aspettative create attorno alle elezioni amministrative, in particolare in alcune città simbolo dove la vittoria non si è concretizzata.

Restano sostanzialmente stabili le altre forze politiche: il Movimento 5 Stelle è stimato al 14,5%, mentre Alleanza Verdi e Sinistra si attesta al 6,8%. Più indietro Azione al 3,1%, Italia Viva al 2% e +Europa all’1,5%.

L’indagine evidenzia inoltre una lieve ripresa della partecipazione politica. Gli indecisi e gli astensionisti scendono infatti sotto il 40%, segnale che le recenti consultazioni elettorali potrebbero aver contribuito a riattivare una parte dell’elettorato rimasto distante dalle urne nei mesi precedenti.

Particolarmente interessante è infine la simulazione dei seggi elaborata sulla base della nuova ipotesi di legge elettorale. In questo scenario, il ruolo di Futuro Nazionale appare determinante. Se il movimento di Vannacci dovesse correre autonomamente, il centrosinistra potrebbe risultare favorito nell’assegnazione del premio di maggioranza. Se invece entrasse stabilmente nell’orbita del centrodestra, gli equilibri si ribalterebbero a favore della coalizione di governo.

Un dato che conferma come la crescita delle forze politiche emergenti possa incidere in modo significativo non solo sui consensi, ma anche sulla futura geografia parlamentare italiana.

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