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- Roma - Martedì 29 Settembre 2026
Spagna, l'emergenza casa travolge Ada Colau: l'ex sindaca di Barcellona lascia l'appartamento dopo 15 anni
Costretta a traslocare dopo la separazione dal compagno e a condividere l'alloggio con un familiare: "Con il mio stipendio, non ce la facevo più". L'affitto d'oro riaccende il dibattito sulle politiche abitative.
Nemmeno chi ha guidato per anni una delle principali metropoli europee è immune dalla morsa del caro-affitti: Ada Colau, ex sindaca di Barcellona e figura simbolo della piattaforma politica Barcelona en Comú, è stata costretta ad abbandonare la casa in cui viveva da quindici anni, a causa dei costi divenuti insostenibili a seguito della separazione dal compagno e padre dei suoi due figli.
A rivelarlo è stata la stessa Colau nel corso di un'intervista rilasciata all'emittente pubblica Rtve in Catalogna, trasformando la propria vicenda personale nel ritratto esplicito dell'emergenza abitativa che sta piegando la Spagna.
"Ho dovuto lasciarla e sono dovuta andare a condividere un appartamento con un familiare", ha spiegato Colau, evidenziando le distorsioni del settore immobiliare spagnolo: "Il mercato pensa sempre alla massima capacità di pagamento e dà per scontato che ci saranno due persone entrambe con uno stipendio in una casa. Ma, quando ti separi, se ci sono figli, non ce la fai più" a pagare l'affitto, aggiungendo come questa criticità colpisca "soprattutto le donne".
"Facevo fatica ad arrivare a fine mese e quindi ho dovuto lasciare" la residenza, ha confessato l'ex prima cittadina, calcolando in circa 200mila euro la somma complessiva versata al proprietario dell'immobile nel corso di quindici anni di locazione.
La testimonianza dell'ex sindaca si inserisce in una fase di infuocato dibattito pubblico sul diritto all'abitare. Le polemiche, esplose di recente a seguito dello sfratto a Madrid della signora Maricarmen — 87 anni, poi reintegrata nella sua abitazione storicamente occupata per sette decenni grazie alle mobilitazioni popolari —, hanno spinto il governo centrale a varare due appositi decreti d'urgenza per fronteggiare la crisi degli alloggi.
Oggi alla guida della fondazione Sentit Comù, Colau ha infine lasciato aperta la porta a un suo eventuale ritorno alla politica attiva.
Dopo aver dichiarato nei giorni scorsi di avvertire la responsabilità di "fare tutto il possibile per evitare che governi il fascismo in Spagna", la fondatrice di Barcelona en Comú valuta una possibile candidatura nell'ambito del progetto di 'Frente Amplio' delle sinistre in vista delle elezioni generali del 2027.
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