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  • Cuneo - Giovedì 24 Settembre 2026

Spara e uccide un ladro, il legale dei familiari di Lazri: "La norma 'salva Roggero' rischia di aprire al Far West"

La legale valuta il ricorso alla Consulta sull'esclusione dei risarcimenti civilistici. L'autopsia attende il nulla osta, le esequie non si terranno a Torino.

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L'ipotesi che gli inquirenti possano orientarsi verso l'applicazione della legittima difesa nell'ambito dell'indagine sul tentato furto finito nel sangue riapre il dibattito sulle recenti novità legislative.

Al centro delle valutazioni legali c'è l'applicabilità della cosiddetta norma "salva Roggero", la disposizione introdotta dal recente Ddl Sicurezza che esclude l'obbligo di risarcimento del danno in sede civile per chi viene scriminato per legittima difesa.

A sollevare la questione è l'avvocata Roberta Sisimbro, legale della famiglia di Gjovalin Lazri, il 36enne rimasto ucciso durante il colpo. L'avvocata ha spiegato che i profili civilistici della vicenda sono attualmente in fase di approfondimento e che non si esclude l'impugnazione della misura davanti alla Corte Costituzionale: "Con una norma del genere si apre al Far West", ha dichiarato la penalista.

Sul fronte procedurale, dopo lo svolgimento dell'esame autoptico si attende a breve il rilascio del nulla osta da parte della Procura della Repubblica di Asti per la restituzione della salma.

I funerali del 36enne di origine albanese non si terranno a Torino. Lazri, residente in Italia fin da giovane, era già noto alla giustizia per precedenti condanne risalenti al 2013 per reati contro il patrimonio, quali furto e ricettazione, per i quali non aveva scontato pene detentive.

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