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  • Boca Chica (Texas - USA) - Martedì 29 Settembre 2026

Spazio: Fallisce la missione di SpaceX, la Starship esplode dopo l'ammaraggio

L'astronave avrebbe dovuto compiere 6 orbite nel giro di 10 ore, problemi a un motore l'hanno costretta al rientro anzitempo. Musk rischia di perdere la gara con Bezos per riportare l'uomo sulla luna

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Fallita la missione spaziale di SpaceX.

Ieri lunedì 28 settembre 2026, la società di Elon Musk, ha messo in orbita Starship il più grande e potente velivolo spaziale mai costruito, che trasportava 26 dei più recenti satelliti Starlink, che si sono aggiunti agli 11mila già in orbita, per fornire il servizio internet.

Starship puntava a un volo di 10 ore, pari a sei orbite complete attorno alla Terra, per dimostrare la propria idoneità al programma lunare Artemis della NASA .

Tre ore dopo il lancio, la navicella spaziale è stata costretta a rientrare nell'atmosfera e ad ammarare a nord delle Hawaii.

Una volta ammarata però, l'astronave si è capovolta e ha preso fuoco, e subito dopo è esplosa, ponendo fine alla missione nel peggiore dei modi.

Tuttavia prima di rientrare anzitempo nell'atmosfera, Starship è riuscita a porre in orbita tutti i satelliti.

Starship ha rischiato di non raggiungere nemmeno l'orbita quando uno dei suoi motori si è spento improvvisamente, nonostante ciò, i controllori di volo, dopo alcuni minuti, hanno deciso di procedere come previsto.

Giunta al suo quattordicesimo lancio in tre anni, Starship durante i precedenti voli non era andata oltre l'Oceano Indiano, a metà del globo, spesso schiantandosi e sfiorando brevemente lo spazio.

Questa volta, la società SpaceX puntava a compiere un'orbita completa attorno ala Terra a un'altitudine di 274 chilometri per sei volte in nell'arco di 10 ore, ammarando poi nell'Oceano Pacifico, al largo del Cile.

Secondo la società, nonostante Starship avesse raggiunto l'orbita prevista toccando la velocità di 28.220 km orari, i controllori di volo hanno optato per la prudenza, cercando di riportarla a terra dopo solo un paio di orbite.

Il tentativo però poi non è riuscito.

Il razzo, lungo 124 metri, è stato progettato per essere riutilizzato, requisito fondamentale per ridurre i costi di esercizio.

Starship potrebbe tornare sulla piattaforma di lancio entro la fine dell'anno o all'inizio del prossimo.

SpaceX sta lavorando a pieno ritmo per mettere a punto Starship e renderlo idoneo al volo orbitale, un passo fondamentale verso i viaggi sulla Luna e su Marte.

La missione Artemis III della NASA è prevista per la prossima estate.

Si tratta di un'esercitazione di attracco in orbita attorno alla Terra con tre lanci con a bordo astronauti, tra la capsula Orion e due moduli lunari concorrenti.

La Blue Moon di Jeff Bezos, decollerà per prima, seguita da Orion, che si avvicinerà per l'aggancio, e infine dalla Starship di Musk, che si aggancerà a Orion una volta che la Blue Moon sarà stata rilasciata.

 La missione successiva, Artemis IV, prevista dal 2028 in poi, riporterà l'uomo sulla Luna a bordo di Blue Moon o Starship, a seconda di quale delle due sarà pronta per prima.

Le successive missioni lunari si alterneranno tra i due moduli di atterraggio dei miliardari.

Inizialmente, Musk aveva sviluppato Starship per Marte, con l'intenzione di lanciarne decine con i primi coloni del Pianeta Rosso.

Al momento però, si concentrerà sulla Luna, utilizzando Starship per trasportare in orbita i satelliti.

Un secondo sito di lancio per Starship è in fase di preparazione presso il Kennedy Space Center in Florida, e un terzo è previsto in Louisiana.

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