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  • Torino - Lunedì 12 Ottobre 2026

Stellantis, Belloni annuncia a Parigi la svolta per Mirafiori: "Al lavoro su una nuova utilitaria moderna"

Il ceo di Fiat, Abarth e Lancia apre a un secondo modello a Torino dopo il raddoppio della produzione nel 2026. L'ad Filosa frena: "Per nuove assegnazioni servono energia e logistica più competitive".

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Un nuovo modello di dimensioni contenute ed elevata accessibilità economica, sviluppato sulla scia concettuale della storica Citroën 2CV ma in chiave assolutamente moderna, potrebbe affiancare la 500 sulle linee di montaggio dello stabilimento di Mirafiori.

Ad annunciarlo è stato il nuovo ceo dei marchi Fiat, Abarth e Lancia, Arnaud Belloni, nel corso del Salone dell'Auto di Parigi. "Siamo al lavoro su un’auto molto piccola, estremamente competitiva, nella stessa filosofia della 2CV, ma non neoretrò, molto più moderna con un approccio totalmente diverso", ha spiegato Belloni alla stampa italiana durante la sua prima uscita ufficiale, rassicurando sulle tempistiche di realizzazione: "Ci stiamo lavorando e arriverà prima di quanto immaginiate".

Il manager ha sottolineato come la sua presenza a Torino sia ormai settimanale per coordinare da vicino le fasi di sviluppo del prodotto e del design con le strutture tecniche del capoluogo piemontese.

A fare da contrappeso all'ottimismo sul secondo modello è però intervenuto l'amministratore delegato di Stellantis, Antonio Filosa, che ha chiarito le condizioni indispensabili per concretizzare il progetto a Torino. Pur confermando che lo stabilimento di Mirafiori ha raddoppiato la produzione rispetto al 2025 e viaggia verso la chiusura d'anno con numeri positivi, il manager ha rimarcato il nodo dei costi produttivi: "Abbiamo bisogno di un costo di energia che sia competitivo e di condizioni logistiche differenti. A noi piace molto Mirafiori, piace molto la 500 che stiamo facendo e ci piace molto poter lavorare su ampie soluzioni per quello stabilimento. Però abbiamo bisogno che le istituzioni ci aiutino a creare le condizioni necessarie per essere competitivi".

Filosa ha evidenziato come la spesa energetica per le aziende manifatturiere in Italia sia più che doppia rispetto a quella sostenuta negli impianti in Spagna, sollecitando un sostegno pubblico e proseguendo il confronto aperto con il governo e gli enti locali: "Abbiamo bisogno di aiuto per fare di più con la produzione che abbiamo e poi per verificare se è possibile studiare soluzioni in aggiunta".

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