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  • Roma - Venerdì 16 Ottobre 2026, 17:20

Studentati a Roma, Raggi e Canale chiedono controlli: "Stop al cantiere di piazzale Tarantelli"

Le due consigliere riferiscono di una sospensione disposta dal Municipio IX l’8 ottobre e annunciano un esposto alla Corte dei conti. In Campidoglio richiesta una mappatura dei progetti, dei finanziamenti e dei posti letto.

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Una mappatura degli studentati in costruzione a Roma, dei finanziamenti utilizzati e dei posti letto previsti, da confrontare con le reali necessità degli universitari.

È la richiesta avanzata da Virginia Raggi, consigliera capitolina del Movimento 5 Stelle ed ex sindaca di Roma, e Carla Canale, capogruppo della Lista Civica Raggi nel Municipio IX Eur, che accendono i riflettori sull’intervento di piazzale Ezio Tarantelli, ai civici 97-100.

Al centro della nota congiunta c’è un progetto da 152 posti letto, riconducibile, secondo quanto riferiscono le due esponenti, a una società destinataria di un finanziamento del Ministero dell’Università e della Ricerca.

Sul cantiere, spiegano, sono state condotte verifiche attraverso un accesso agli atti presso la Direzione tecnica municipale. Secondo la ricostruzione di Raggi e Canale, l’8 ottobre la Direzione tecnica del Municipio IX ha dichiarato inefficaci i titoli edilizi presentati e disposto la sospensione immediata dei lavori. Un provvedimento che le consigliere collegano alle criticità urbanistiche ed edilizie emerse dall’esame della documentazione.

Canale sostiene che il ricorso a successive CILA e SCIA avrebbe accompagnato interventi strutturali nei locali interrati, con incrementi di superficie utile e cambiamenti di destinazione d’uso che, a suo giudizio, non risulterebbero autorizzati. Sempre secondo la consigliera, l’operazione, presentata come ristrutturazione, avrebbe caratteristiche riconducibili a una nuova edificazione di cinque piani fuori terra.

Un ulteriore punto sollevato nella nota riguarda la collocazione dell’intervento in un’area che le due esponenti indicano come classificata a rischio idraulico R3 dal Piano di assetto idrogeologico. Su questo aspetto contestano l’assenza del necessario nulla osta delle autorità competenti. Si tratta di rilievi contenuti nella denuncia politica delle consigliere, sui quali restano da acquisire le posizioni dell’amministrazione e dei soggetti interessati.

Raggi e Canale richiamano inoltre interrogativi sulla società coinvolta, riferendo di inchieste giornalistiche relative ai flussi finanziari e alla composizione societaria. La nota non riporta elementi sufficienti per accertare tali circostanze né eventuali responsabilità.

Sul fronte delle risorse pubbliche, le due esponenti prospettano il rischio di una revoca del finanziamento ministeriale, alla luce dello stop al cantiere e del mancato rispetto della scadenza di ultimazione che indicano nell’agosto 2026. La revoca viene dunque evocata come possibile conseguenza, senza che nella nota sia riportato un provvedimento già adottato.

Le consigliere annunciano, intanto, di essere al lavoro su un esposto alla Corte dei conti, affinché siano valutati eventuali profili di danno erariale connessi all’impiego delle risorse e all’adeguatezza dei controlli.

La vicenda di piazzale Tarantelli si inserisce in una richiesta di verifica più ampia. Con un’interrogazione presentata in Campidoglio, Raggi chiede un quadro complessivo degli studentati: fondi pubblici e privati, società esecutrici, avanzamento dei progetti e numero dei posti letto rispetto al fabbisogno della Capitale.

"La trasparenza amministrativa, il rispetto della legalità e la rigorosa tutela delle risorse pubbliche", sottolineano Raggi e Canale, devono guidare gli interventi destinati all’accoglienza universitaria. L’obiettivo dichiarato è chiarire se e quanto i progetti in corso rispondano alle esigenze abitative degli studenti.

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